Due valanghe in Friuli Venezia Giulia, estratta una persona ma c'è un disperso
Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti. Due slavine, quasi in contemporanea, sui monti del Friuli. Sul posto elicotteri, Sores, Gdf e Vigili fuoco. L'allarme diffuso per una persona travolta. Cinque persone soccorse a Sella Nevea
RAI Intorno alle 14.30 sono iniziate due diverse operazioni da parte del Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia per due valanghe cadute a Sella Nevea e a Casera Razzo.
Secondo le prime notizie, una persona sarebbe stata estratta a Sella Nevea. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti: è cosciente ed avrebbe riportato vari traumi.
Non è ancora stato rintracciato un escursionista che al momento risulta disperso nella frana del Sauris a Casera Razzo.
La Sores aveva attivato i due elicotteri dell'elisoccorso regionale, l'elicottero della Protezione Civile, le stazioni di Cave del Predil e di Forni Avoltri, la Guardia di Finanza e i Vigili del fuoco. Con l'arrivo dell'oscurità e per la scarsa visibilità, le operazioni degli elicotteri sono state sospese.
Il distacco a Sella Nevea (Chiusaforte)
L'emergenza a Sella Nevea si è verificata a circa 2.000 metri di quota, lungo l'itinerario scialpinistico tra Sella Ursic e la Conca Prevala.
La valanga ha coinvolto un gruppo di cinque escursionisti, travolgendone uno. Fortunatamente i compagni sono riusciti a estrarre immediatamente il travolto, che è stato trovato cosciente ma in stato di ipotermia e con diversi traumi. L'uomo è stato stabilizzato dall'equipe medica dell'elisoccorso e trasportato d'urgenza all'ospedale di Udine in codice giallo. Gli altri quattro componenti del gruppo sono rimasti illesi e l'intervento in questa zona si è concluso nel tardo pomeriggio con il rientro delle squadre di Cave del Predil e della Guardia di Finanza.
L'emergenza a Casera Razzo (Sauris)
La situazione rimane invece critica nell'area di Casera Razzo, al confine tra le province di Udine e Belluno. Il distacco, con un fronte di circa 50 metri, è avvenuto a 1.800 metri di quota sul versante nord sopra Casera Tragonia, sotto il Monte Tiarfin.
Un testimone ha assistito in diretta al travolgimento di un escursionista e ha lanciato l'allarme. Sul posto sono intervenute tre unità cinofile e diverse squadre del Soccorso Alpino, che si trovavano già in zona per un'esercitazione. Nonostante l'impiego massiccio di uomini e mezzi, al calare dell'oscurità il disperso non è ancora stato individuato.
Gli elicotteri (Pieve di Cadore e Falco) sono dovuti rientrare proprio a causa dell'oscurità e del peggioramento della visibilità. Questo rallenta inevitabilmente le operazioni, poiché non è più possibile effettuare sorvoli con la telecamera termica o il sistema RECCO dall'alto.
Fonte: www.rainews.it
