Reza Pahlavi: "Il regime iraniano è all'ultima spiaggia"
"Non lasciano vivo nessuno, questa è la portata delle atrocità e del modo di operare del regime. Il bilancio delle vittime sappiamo che è molto alto, almeno 20mila persone in due settimane" dice l'erede dello Scià
Il regime iraniano è "all'ultima spiaggia". Lo ha affermato il figlio dell'ultimo scià, Reza Pahlavi, intervistato a Cinque Minuti. Pahlavi si è detto "totalmente in disaccordo" con chi sostiene che il regime degli ayatollah sia troppo forte per essere rovesciato. "Se fosse così forte, perché dovrebbe importare da fuori? Oltre 5mila elementi dal Libano, dall'Afghanistan, dall'Iraq, per entrare in Iran e uccidere i cittadini iraniani. Non sono neanche iraniani, sono arabi e quindi esterni - ha osservato - Significa che il regime non può contare neanche sui propri elementi membri per continuare l'oppressione. Sono stati respinti dalla gente per le strade e quindi il regime sta per crollare. Questa è l'ultima spiaggia per loro".
"C'è una ragione per cui il regime ha tagliato ogni comunicazione diretta con il mondo esterno. Le informazioni che siamo riusciti a ottenere dal blackout in poi dimostrano che non solo massacrano brutalmente le persone, ma si recano addirittura negli ospedali e nelle prigioni, dove sparano per uccidere i feriti sotto l'ordine diretto di Khamenei".
"Non lasciano vivo nessuno, questa è la portata delle atrocità e del modo di operare del regime - ha aggiunto - Il bilancio delle vittime sappiamo che è molto alto, almeno 20mila persone sono morte nelle ultime due settimane".
Fonte: www.rainews.it
