Minneapolis, Kristi Noem difende gli agenti dopo la sparatoria mortale: “Terrorismo domestico"
La ministra della sicurezza interna ha detto che l'agente che ha sparato ha "messo in pratica il proprio addestramento per salvare la propria vita e quella dei suoi colleghi"
La donna uccisa dall'Ice a Minneapolis stava "pedinando" gli agenti impegnati nelle operazioni di controllo dell'immigrazione. Lo ha detto la ministra della sicurezza interna Kristi Noem, in conferenza stampa.
Noem ha detto che l'agente che ha sparato ha "messo in pratica il proprio addestramento per salvare la propria vita e quella dei suoi colleghi". L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì, durante un’operazione ICE ostacolata - secondo la sua ricostruzione - da un gruppo di “agitatori” presenti nell’area. A causa della neve, uno dei veicoli dell’agenzia sarebbe rimasto bloccato, e la donna coinvolta avrebbe continuato a impedire le manovre degli agenti.
“Noi riteniamo che questa tragedia fosse prevenibile,” ha detto. “Gli agenti hanno ordinato più volte alla donna di scendere dall’auto. Lei ha rifiutato e ha trasformato il suo veicolo in un’arma, tentando di investire un agente. L’ufficiale, temendo per la propria vita e quella dei colleghi, ha sparato colpi difensivi". La ministra ha aggiunto che quello stesso agente era già stato coinvolto in un episodio separato, a giugno, durante il quale era stato speronato e trascinato.
Nella stessa conferenza stampa, Noem ha annunciato che chiederà al ministero della Giustizia di processare come terrorismo domestico l'uso di veicoli per bloccare operazioni di controllo dell'immigrazione. La ministra ha difeso l'uso delle armi da fuoco da parte dell'agente dell'Ice e sostenuto che la polizia può sparare su qualcuno che minaccia agenti con veicoli mortali, auto comprese.
La versione fornita dall’amministrazione federale è però stata contestata con durezza dal sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, che ha affermato di aver visionato il video della sparatoria e di non ritenere credibile l’ipotesi della legittima difesa.
“Stanno già cercando di raccontarla come un’azione di autodifesa,” ha detto Frey. “Avendo visto il video personalmente, voglio dirlo chiaramente: è una falsità.”
Fonte: www.rainews.it
