Kosovo, i nazionalisti di Kurti a un soffio dal 50% con il 96,4% di schede scrutinate
Al momento il partito del premier uscente sarebbe vicino alla soglia per governare da solo. Lo scorso febbraio aveva ottenuto il 42% dei consensi ed era stato isolato dagli altri candidati, dando inizio a dieci mesi di paralisi politica
Afp
In Kosovo, dopo lo spoglio di circa il 96,4% delle schede per le elezioni parlamentari anticipate di oggi, il partito Vetevendosje (Autodeterminazione) del primo ministro Albin Kurti è in vantaggio con il 49,8%, a un soffio dal 50% che gli consentirebbe di governare da solo. Una percentuale superiore rispetto ai primi exit poll che lo davano tra il 43% e il 45%. Secondo il Partito democratico del Kosovo (Pdk) con il 21,2%, seguito dalla Lega democratica del Kosovo (Ldk) al 13,76% e da Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) con il 5,73%. L’affluenza si attesta intorno al 45%.
Il voto odierno arriva nella speranza di superare lo stallo politico che ha bloccato le istituzioni del Paese per dieci mesi, durante i quali non si è riusciti a formare un nuovo governo dopo il voto del 9 febbraio scorso. Come in febbraio, a vincere è stato ancora il partito Vetevendosje (Autodeterminazione, Vv, di sinistra nazionalista) di Albin Kurti, primo ministro uscente, che però a inizio anno si era trovato senza una maggioranza sufficiente a governare da solo. Nelle elezioni del 9 febbraio, a Vetevendosje era andato poco più del 42%, con un’affluenza di circa il 41%.
Kosovo: Serbi al voto a Mitrovica Nord, ammessa la loro lista
Kurti oggi al seggio elettorale si è rivolto ai cittadini invitandoli a recarsi in massa alle urne. Nel corso della campagna elettorale, il primo ministro uscente si era detto fiducioso sulla possibilità che il suo partito ottenesse più del 50% dei voti e fosse in grado di governare da solo. Si era detto anche fiducioso di riuscire a superare la contrapposizione degli altri principali partiti, tutti schierati contro il suo partito Vetevendosje.
Con l’impasse politico di questi mesi il parlamento non è riuscito a votare la nuova legge di bilancio per il 2026 e sono rimaste bloccate misure importanti in materia di economia e giustizia. L’immagine internazionale del Kosovo di conseguenza è stata danneggiata e gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere il dialogo strategico con Pristina. L’Unione europea ha deciso di congelare l’erogazione di fondi per oltre 800 milioni di euro.
Il tenente colonnello Paglia torna in Kosovo: "È una polveriera, se andassimo via sarebbe guerra"
A risentirne è stato lo stesso dialogo promosso dall’Ue sulla normalizzazione dei rapporti con la Serbia. Dal settembre 2023 a Bruxelles non si è tenuto più alcun faccia a faccia di alto livello tra il primo ministro Albin Kurti e Aleksandar Vucic, presidente della Serbia.
Oltre che da Belgrado, Kurti è criticato anche dai suoi tradizionali alleati, Stati Uniti e Unione Europea, che lo accusano di perseguire una linea politica troppo intransigente e nazionalista, ostile alla Serbia e poco propensa alla mediazione. Il governo di Belgrado è giunto ad accusarlo di avere come obiettivo la pulizia etnica ai danni della popolazione serba del Kosovo.
Kosovo, rissa da stadio in Parlamento: il premier Kurti bersaglio dell'aggressione
Fonte: www.rainews.it
