Fermo amministrativo per la nave di Sos Humanity, dopo aver sbarcato 160 persone al porto di Ortona
“La motivazione? Perché ci siamo rifiutati di comunicare con le autorità libiche”, scrive la stessa Ong su X
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E’ stata fermata nel porto di Ortona Humanity 1, la nave di ricerca e soccorso della ong Sos Humanity, che la scorsa settimana ha tratto in salvo, in due operazioni, 160 persone in pericolo in mare.
“Il fermo provvisorio è stato ordinato dalle autorità italiane per indagare se la Humanity 1 abbia violato la legge Piantedosi per non aver comunicato con il Centro di coordinamento dei soccorsi libico”, spiega l’ong, sottolineando che “l’equipaggio ha operato in ogni momento in conformità con il diritto marittimo internazionale, informando le autorità di ricerca e soccorso competenti e seguendo il proprio obbligo di assistere le persone in pericolo”. Come parte della grande alleanza di organizzazioni di ricerca e soccorso, la Justice Fleet Alliance, Sos Humanity ha deliberatamente sospeso le comunicazioni operative con il Centro di coordinamento libico perché “la cosiddetta Guardia costiera libica non può essere considerata un attore legittimo nel campo della ricerca e del soccorso, come confermato quest’anno dal Tribunale di Catanzaro”.
Humanity 1 non può lasciare il porto fino a quando il prefetto non avrà indagato sulle accuse.
Il post della Ong
“Dopo aver soccorso 160 persone in due operazioni la scorsa settimana, la nostra nave Humanity 1 è stata temporaneamente fermata e posta sotto inchiesta a Ortona. Perché? Perché ci siamo rifiutati di comunicare con le autorità libiche”, riferisce su X la stessa Ong,
Fonte: www.rainews.it
