Assalto a ‘La Stampa’. Albanese: “Condanno la violenza ma è monito”. Meloni: “Grave giustificazione”
La reazione della premier, Lucio Malan, Nicola Zingaretti e del presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Bartoli, alle parole della relatrice dell'Onu. Dopo le polemiche, la replica durante ‘Accordi e Disaccordi’: “Mi criticano perché faccio paura”
@web Francesca Albanese, relatrice speciale dell'ONU sui territori palestinesi occupati, torna al centro del dibattito pubblico dopo alcune dichiarazioni rilasciate durante un evento organizzato dal Global Movement to Gaza a Roma Tre. Riflettendo sull'assalto di un gruppo di alcuni manifestanti per la Palestina alla redazione de “La Stampa”, la relatrice ha condannato la violenza sottolineando come la vicenda costituisca “un monito” ai giornalisti per “tornare a fare il proprio lavoro”.
Parole che non sono piaciute e che hanno sollevano reazioni trasversali. A cominciare dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che, senza nominare Albanese, ha affidato ai social un commento sulla vicenda: “La libertà di stampa è un pilastro della nostra democrazia e va difesa sempre, senza ambiguità. È molto grave che, di fronte a un episodio di violenza contro una redazione giornalistica, qualcuno arrivi a suggerire che la responsabilità sia - anche solo in parte - della stampa stessa. La violenza non si giustifica. Non si minimizza. Non si capovolge. Chiunque cerchi di riscrivere la realtà per attenuare la gravità di quanto accaduto compie un errore pericoloso”.
A citare Albanese è stato il capogruppo di Fratelli d'Italia in Senato, Lucio Malan: “Condanna formalmente le violenze, ma poi lancia un monito da regime dittoriale”. Per il Partito Democratico ha preso posizione il capo delegazione all'Europarlamento, Nicola Zingaretti: “Aggredire la redazione di un giornale con azioni squadristiche è un atto intollerabile, e non esiste alcuna ragione che possa giustificarlo”. Critico anche il presidente dell'Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli: “Le parole di Francesca Albanese sull'irruzione nella redazione de La Stampa a Torino sono irresponsabili e pericolose. Nessuna giustificazione, nemmeno indiretta o con una condanna di facciata, può essere concessa a chi mette i giornalisti nel mirino”.
È in serata, ospite su Nove di ‘Accordi e Disaccordi’, che Albanese risponde direttamente alle critiche di Meloni e degli altri esponenti politici: “Secondo me mi criticano perché faccio paura, rappresento il cambiamento e il risveglio delle coscienze. E non lo faccio volontariamente: l'Italia si è risvegliata, ha visto che l'economia della guerra che massacra i palestinesi è la stessa che sta erodendo i diritti fondamentali in questo Paese. Sono stata chiarissima: condanno la violenza nei confronti della redazione ‘La Stampa’, la mia colpa è aver criticato anche la stampa italiana e occidentale per il pessimo lavoro, indegno, sulla questione palestinese”.
E poi ribadisce: “La violenza non è mai una risposta neanche in una situazione violenta come l'Italia in questo momento. Neanche in un sistema violento bisogna utilizzare la violenza. A parte il danno materiale e morale ai giornalisti, che è indegno, si distrugge anche la causa e le ragioni di chi scende in piazza. Prova ne è il fatto che oggi l'unica notizia di cui si parla è l'attacco indegno e violento contro ‘La Stampa’”.
Fonte: www.rainews.it
