
Francesco Menditto, fino allo scorso settembre procuratore di Tivoli, a Fanpage.it spiega la necessità di dover introdurre il reato di violenza domestica e le similitudini che ha con il 416bis, l’associazione mafiosa: “L’associazione di tipo mafioso si basa principalmente sul potere di intimidazione e sull’omertà della vittima e delle persone che le stanno intorno. È esattamente quello che accade per la violenza domestica: c’è l’intimidazione da parte dell’uomo perché mette paura alla donna e al contesto che le sta intorno. E c’è anche omertà”.
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