Furti nella storia del Louvre, tra i più famosi quello dell’italiano Peruggia del 1911
Gli autori del furto di questa mattina al Louvre hanno un degno antenato, l’italiano Peruggia riuscì a rubare la Gioconda nel 1911 arrotolando e nascondendo la tela sotto il cappotto
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Prima dell’episodio odierno, il Louvre era già stato vittima di furti. Nel 1995, in meno di sette mesi, tre opere furono sottratte al museo, come evidenzia il sito di Le Figaro.
Il 18 gennaio di quell’anno, un’alabarda del peso di 17 kg fu strappata dal monumento scolpito da Martin Desjardins (1637-1694), esposto nella Cour Puget. Una settimana prima, un visitatore aveva tagliato con un taglierino un dipinto di Lancelot Théodore Turpin de Crissé (1782-1859), Cervo in un paesaggio, esposto nei saloni Napoleone III dell’ala Richelieu. Il 10 luglio, un pastello di Robert de Nanteuil (1623-1678) scomparve.
Da allora, più nulla. Nel 2023, una mostra di disegni fu smantellata d’urgenza a causa di perdite d’acqua. Due anni dopo, Laurence des Cars parlò di danni di ogni genere in una nota al suo ministero di vigilanza. E pochi giorni dopo, Emmanuel Macron si recò al Louvre per presentare, di fronte alla Gioconda e alla stampa, il piano “Nuovo Rinascimento” . Tra i suoi annunci, la creazione di un ingresso al livello del colonnato di Perrault per decongestionare la piramide di vetro, il trasferimento della Gioconda in uno spazio speciale sotto la Cour Carrée e un vasto piano di ristrutturazione stimato in 700-800 milioni di euro in dieci anni.
I ‘furti storici’
La Gioconda nascosta sotto il cappotto nel 1911
Il più famoso però risale al 1911, quando il quadro della Gioconda scomparve dalla sua cornice. Fu rubata da Vincenzo Peruggia, un ex dipendente che si nascose all’interno del museo e uscì con il dipinto sotto il cappotto.
L’opera fu recuperata due anni dopo a Firenze, un episodio che contribuì a rendere il ritratto di Leonardo da Vinci l’opera d’arte più famosa al mondo.
Nel 1983 trafugate due armature rinascimentali
Nel 1983, due armature rinascimentali furono rubate dal Louvre e recuperate solo quasi quarant’anni dopo.
La collezione del museo porta anche l’eredità dei saccheggi dell’era napoleonica che continuano ancora oggi a suscitare dibattiti sulla restituzione.
Il Louvre ospita oltre 33.000 opere che spaziano dall’antichità, alla scultura e alla pittura, dalla Mesopotamia, all’Egitto e al mondo classico, fino ai maestri europei.
Tra le sue attrazioni principali figurano la Gioconda, la Venere di Milo e la Vittoria alata di Samotracia.
La Galerie d’Apollon, dove è avvenuto il furto di oggi, espone una selezione dei gioielli della corona francese.
Fonte: www.rainews.it
