Category Archives: manovra-economica

Le ultime novità sulla legge di bilancio 2020

Spending review su acquisto di beni e servizi e aumenti per i sindaci dei piccoli comuni. Si discute ancora su famiglia, partite Iva e quota 100.

La caccia alle risorse per la nuova manovra finanziaria, continua. La legge che difficilmente arriverà alle camere prima del ponte dell’1 novembre, continua a essere sul tavolo del governo, che ora propone una sostanziosa spending review sui conti dell’esecutivo. Un taglio da 3 miliardi ad alcuni capitoli di spesa dei ministeri è già previsto dal decreto fiscale, ma anche la legge di bilancio porterà con sé una stretta sui consumi intermedi, quelli che riguardano l’acquisto di beni e servizi, lievitati troppo negli ultimi anni.

SPESA PUBBLICA NEL MIRINO DI BRUXELLES

L’Ue, oltre al deficit e al debito, ha messo nel mirino proprio la spesa pubblica. A fronte dei tagli alle spese dell’amministrazione centrale potrebbero arrivare nuove risorse per quelle periferiche, col Pd che ha proposto di aumentare da 1.000 a 1.500 euro la ‘retribuzione’ riconosciuta ai sindaci dei piccoli comuni. «Sono pagati da vergogna, una miseria», ha detto il ministro dei beni cultura, Dario Franceschini. I Comuni sono al centro della legge anche per la necessità di ristrutturare i loro debiti e alleggerire i loro bilanci.

INCONTRO AL MINISTERO

Domenica 27 ottobre i sottosegretari di Pd, M5s e Leu si sono riuniti al ministero col ministro Roberto Gualtieri e il deputato Luigi Marattin per Italia viva. Si è lavorato su una prima bozza predisposta dai tecnici, sulla base delle intese di massima raggiunte in maggioranza. Ma tanto resta ancora da definire e serve ancora tempo se nell’agenda dei tecnici si punta a portare il testo in parlamento solo all’inizio di novembre, forse il 4. Non sembrano ad ora previste modifiche alle finestre di quota 100, nonostante l’insistenza di Iv. Ma si stimano maggiori risparmi, che consentiranno di congelare spese per 300 milioni nel 2020, 900 milioni nel 2021 e 500 nel 2022. È il cosiddetto ‘freezing’ che serve proprio come garanzia rispetto ai ‘timori’ della Commissione Europea.

MAGGIORANZA DIVISA SULLA FAMIGLIA

Sulla famiglia, la maggioranza è ancora divisa. Il fondo appostato vale 2 miliardi. Da un lato c’è chi, come Iv, vorrebbe affiancare al bonus asili nido il rinnovo dei bonus bebè del passato e chi, come il Pd, vorrebbe un intervento organico che porti verso l’assegno unico. Sugli asili nido dovrebbero esserci 150 milioni su 600. I sindaci Pd spingono perché vengano dati ai Comuni perché decidano come assegnarli, a seconda delle esigenze dei territori, e non direttamente alle famiglie: tra i Dem c’è chi è a favore di questa linea.

FLAT TAX, VERSO L’INTESA

Sulle partite Iva, la flat tax rimane fino a quota 65 mila euro di reddito. Tutti d’accordo invece sulla possibilità che ci sia un tetto al cumulo con eventuale redditi da lavoro dipendente, che rimarrebbe fissato a 30 mila euro. Si discute ancora, invece, se porre un limite anche alle spese per beni strumentali e per il personale: il M5s non vorrebbe questi due paletti ma l’ipotesi è ancora sul tavolo e ci rimarrà finché non si riusciranno a trovare risorse alternative. C’è poi il nodo micro-tasse. Su cedolare secca, che passa dal 10 al 12,5% sugli affitti concordati, e sugar tax si vedrà in Parlamento se ci sono risorse per abolirle ma intanto si lavora per limitare la tassa sulla plastica in modo che non siano penalizzati i materiali riciclabili.

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