Un attacco russo ha colpito l’insediamento di Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, prendendo di mira una scuola utilizzata per scopi umanitari. «Lì la popolazione riceveva aiuti. Dopo il primo bombardamento, è seguito un secondo attacco con altre nove bombe, che hanno colpito specificamente il rifugio dove le persone avevano cercato riparo», ha scritto il presidente ucraino Zelensky sui social. Il bilancio è di almeno 29 morti tra cui due soccorritori e quattro agenti di polizia. Altre cinque persone sono ricoverate in ospedale e altre sono ancora intrappolate sotto le macerie. 48 persone risultano ancora disperse. La maggior parte delle vittime sono civili giunti sul posto per ricevere aiuti umanitari o soccorrere i feriti dopo il primo attacco. «I russi non potevano ignorare che ogni settimana i residenti di Komyshuvakha, rimasti sul posto, ricevevano aiuti umanitari proprio in quel luogo. E questa è un’ulteriore prova che la Russia non vuole né una de-escalation né una vera giustizia», ha aggiunto Zelensky.
