Stephen Colbert lascia la CBS e arriva l’ennesimo attacco di Trump che "lo getta in un cassonetto"
Il presidente Usa festeggia l'uscita dell'odiato comico e conduttore. La CBS aveva annunciato un anno prima la decisione di interrompere il programma nel maggio 2026, parlando di una scelta “puramente finanziaria”
Stephen Colbert ha chiuso il suo Late Show con un’ultima puntata che segna la fine di un’era per la televisione americana. CBS aveva annunciato un anno prima la decisione di interrompere il programma nel maggio 2026, parlando di una scelta “puramente finanziaria” e sottolineando che non dipendeva né dai contenuti né dai risultati editoriali dello show.
Il finale andato in onda il 21 maggio 2026 è stato costruito come una lunga serata d’addio, più ampia del consueto formato, pensata per celebrare l’eredità del programma e il percorso del conduttore. Colbert ha ringraziato pubblico, rete e redazione, trasformando l’ultima puntata in un congedo sobrio ma carico di significato.
A caricare di un sapore di “epurazione” è intervenuto lo stesso Donald Trump che ha accolto la fine del talk show con toni sprezzanti. Il presidente ha rilanciato l’idea che i conduttori notturni più critici verso di lui siano destinati a sparire, e l’account ufficiale della Casa Bianca ha persino diffuso un video generato con l’intelligenza artificiale in cui Trump scaraventa Colbert in un cassonetto, un gesto simbolico che ha immediatamente fatto il giro dei media internazionali. Il testo di accompagnamento al video è “bye-bye”.
Colbert, che aveva guidato il programma dal 2015 dopo l’era Letterman, lascia così uno dei palcoscenici più importanti della satira politica americana. La sua uscita chiude non solo una stagione televisiva, ma anche un lungo ciclo in cui The Late Show è stato uno dei bersagli preferiti di Trump e uno dei luoghi più riconoscibili della critica al presidente.
L’ombra di Trump dietro la chiusura di The Late Show con Stephen Colbert
Trump ha festeggiato la fine del programma definendo Colbert privo di talento, senza ascolti e “come un morto”. In un post su Truth Social ha anche suggerito che “chiunque preso dalla strada” avrebbe fatto meglio, un attacco che va oltre la polemica televisiva e diventa un disprezzo diretto verso la sua figura pubblica.
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Trump contro Colbert, un rapporto deteriorato
Il rapporto tra i due si è irrigidito soprattutto dopo le critiche di Colbert all’accordo da 16 milioni di dollari tra Paramount e Trump nel caso legato a 60 Minutes. Colbert aveva definito quel pagamento una “grossa tangente”, e poco dopo CBS ha confermato la chiusura del suo show, alimentando il sospetto che il clima politico abbia pesato almeno quanto i motivi economici dichiarati dalla rete.
Le manifestazioni di sostegno a Colbert
Colbert ha ricevuto nei giorni dell’addio al Late Show un’ondata di sostegno pubblico, tra fan radunati fuori dall’Ed Sullivan Theater, cartelli di solidarietà e una mobilitazione simbolica. Le cronache internazionali hanno registrato anche il sostegno di altri volti della TV e della musica, trasformando l’ultima settimana del programma in un piccolo caso culturale. All’esterno del teatro newyorkese, i sostenitori hanno esposto striscioni come “Thank You Stephen” e “Colbert for President”, mentre altri cartelli hanno indirizzato la protesta direttamente contro Trump. Bruce Springsteen è salito sul palco denunciando un clima politico in cui la satira viene punita più che tollerata.
Fonte: www.rainews.it
