Uomo accoltella tre persone alla stazione di Winterthur. Polizia, è un attacco terroristico
Il responsabile è un 31enne svizzero, avrebbe gridato “Allah Akbar”. I feriti sono stati trasportati in ospedale, uno è in gravi condizioni. “L’uomo soffre di disturbi psichici” ha detto il direttore cantonale della sicurezza, Mario Fehr
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Quello avvenuto intorno alle 8,30 di stamane alla stazione ferroviaria di Winterthur, nel Canton Zurigo, dove un uomo ha ferito un’arma da taglio tre persone, di cui una in modo grave, è stato un “attacco terroristico”. Lo ha affermato il direttore cantonale della sicurezza Mario Fehr in una conferenza stampa organizzata nel pomeriggio a Zurigo.
Il presunto autore del gesto, arrestato poco dopo il fatto, è un 31enne svizzero, mentre i tre feriti, pure loro tutti di nazionalità svizzera e aggredite in diversi punti della stazione, hanno rispettivamente 28, 43 e 52 anni e si trovano attualmente in ospedale, ha indicato la polizia cantonale zurighese.
Il sospettato, cittadino con doppia cittadinanza svizzera e turca, era già noto alle forze dell’ordine essendo uno degli indagati nell’ambito delle indagini sulla moschea An’Nur di Winterthur, per anni considerata un luogo di radicalizzazione islamica – con diversi giovani partiti per la jihad in Siria – e chiusa definitivamente nel giugno 2017. All’epoca – ha spiegato Fehr – era stato denunciato per violazione del divieto relativo allo Stato islamico (Isis).
Testimoni citati da diversi media avevano riferito in precedenza che il 31enne aveva gridato “Allah Akbar” (“Allah è il più grande”).
L’uomo soffre di disturbi psichici ed era stato sottoposto a un ricovero a scopo di assistenza, ovvero contro la sua volontà, in una clinica, da dove era stato dimesso appena ieri sera. Già una volta erariuscito a fuggire, ma era stato riportato all’istituto, ha spiegato il consigliere di Stato. Successivamente la misura è stata revocata: “In clinica si era deciso che non rappresentava un pericolo né per sé stesso né per gli altri”, ha dichiarato Fehr. “A quanto pare questa valutazione era errata”.
Fonte: www.rainews.it
