1,6 milioni di fedeli alla Mecca per l’Hajj tra caldo estremo e tensioni: il timelapse è ipnotico
Le riprese dall’alto mostrano l’impressionante flusso continuo di fedeli attorno alla Kaaba mentre le temperature sfiorano i 48 gradi
Più di 1,6 milioni di musulmani si sono radunati alla Mecca in vista dell’inizio dell’Hajj, il tradizionale pellegrinaggio islamico che rappresenta uno dei più grandi eventi religiosi annuali del pianeta.
L’edizione di quest’anno si svolge in un clima particolarmente delicato per il Medio Oriente, segnato dalle tensioni seguite al conflitto che ha coinvolto Iran, Israel e Stati Uniti. A complicare ulteriormente il pellegrinaggio ci sono anche le temperature estreme previste nei prossimi giorni: durante i riti religiosi il termometro potrebbe infatti toccare i 48 gradi Celsius, mettendo a dura prova milioni di fedeli impegnati in percorsi fisicamente molto intensi.
Nonostante il caldo e le tensioni geopolitiche, pellegrini provenienti da ogni parte del mondo hanno raggiunto La Mecca per compiere uno dei cinque pilastri dell’Islam e vivere quello che molti considerano il viaggio spirituale più importante della propria vita.
L’Hajj prevede una lunga serie di rituali simbolici che iniziano con il Tawaf, il rito durante il quale i pellegrini girano sette volte attorno alla Kaaba, la struttura cubica situata all’interno della Grande Moschea della Mecca. I fedeli percorrono poi sette volte il tragitto tra le colline di Safa e Marwa, prima di spostarsi a Mina.
Uno dei momenti più significativi del pellegrinaggio è il raduno sul Monte Arafat, dedicato alla preghiera e alla riflessione spirituale. Successivamente i pellegrini trascorrono la notte a Muzdalifah raccogliendo piccoli sassi da utilizzare nel rito simbolico della lapidazione del diavolo, che si svolge nuovamente a Mina.
Fonte: www.rainews.it
