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Strappo USA-Italia, Trump insiste: "Italia: Voi non c'eravate, noi non ci saremo"
AFP Trump attacca l’Italia su Truth: "Voi non c'eravate, noi non ci saremo"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scagliato un duro attacco verso l'Italia attraverso il suo social network, Truth. Commentando un articolo del Guardian dello scorso 31 marzo, relativo al rifiuto del governo italiano di concedere l'uso della base aerea in Sicilia per il trasporto di armi destinate al conflitto in Iran, Trump ha usato toni perentori: "L'Italia non c'era per noi, noi non ci saremo per loro". Il post sottolinea la crescente tensione diplomatica tra Washington e Roma in merito al supporto logistico nelle operazioni militari in Medio Oriente.
Giorgetti: “Relazioni eccellenti, ma si può divergere”
Le relazioni tra Italia e Stati Uniti sono “eccellenti”, perché “diplomatiche, economiche e scientifiche”, e “in 165 anni hanno avuto periodi”, come in ogni relazione, più intensi e un po’ meno, ma “sta a noi navigare nelle situazioni”.
È l’invito del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al Wilson Center di Washington. E ribadisce il ministro: “Le radici delle nostre relazioni affondano le radici nei valori comuni”.
La Russa: “Nulla di insanabile, in amicizia obbligo chiarezza”
“Solo chi non conosce il rapporto tra l’Italia e il Papa e la Chiesa cattolica, può immaginare che il presidente del Consiglio non reagisca a un attacco al pontefice”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine della presentazione del volume “Per una nuova economia. Costruire paradigmi basati su persona, etica, fiducia e cooperazione” di Elena Beccalli, nella Sala Zuccari del Senato.
“Non c'è niente di insanabile perché Meloni e il governo italiano sanno benissimo che anche nei rapporti di amicizia la chiarezza è d’obbligo - prosegue -. Giorgia Meloni, come cattolica e come presidente del Consiglio, non può e non avrebbe mai potuto stare in silenzio di fronte a un atteggiamento nei confronti del Papa come quello che si è verificato da parte del presidente Trump”.
“Quando c’è da dire ‘sono d'accordo’, nessuno come Meloni è stata così chiara nel dire ‘sono d'accordo con certe scelte di Trump’, ma nessuno come Meloni è stata così chiara quando non è stata d’accordo nel dire ‘non sono d’accordo’ con alcune dichiarazioni o scelte di Trump”.
Tajani: “Con gli Usa divergenze d'opinione ma rapporti storici”
Il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, non ha parlato con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, dopo le dichiarazioni dure del presidente Usa, Donald Trump, sulla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Lo ha chiarito lo stesso ministro, intrattenendosi oggi con i giornalisti a margine della conferenza umanitaria sul Sudan in corso a Berlino. Tajani ha precisato tuttavia che i rapporti storici tra Italia e Stati Uniti non possono essere incrinati da “divergenze d'opinione” su temi su cui “non si è d'accordo”.
"Siamo alleati degli Stati uniti, crediamo nell'unità dell'Occidente, ma essere e credere nell'alleanza significa anche essere leali, franchi e sinceri. Quando si è d'accordo si è d'accordo, quando non si è d'accordo lo si dice in maniera leale. Così è successo", ha detto Tajani, facendo riferimento al sostegno dato da Meloni alle parole contro la guerra di papa Leone XIV, che hanno portato alle dichiarazioni aspre di Trump prima contro il Pontefice, poi contro la stessa Meloni, in passato lodata come una delle principali alleate dallo stesso Trump.
Vance: “Negli ultimi mesi spesso non sono stato d’accordo con il Papa”
In Italia la reazione alle parole di Trump è stata significativa. Anche le opposizioni esprimono solidarietà a Meloni, leggendo l’attacco del presidente Usa come un’ingerenza eccessiva e fuori misura nei confronti di un capo di governo europeo.
Nel frattempo dagli Stati Uniti il vicepresidente JD Vance interviene senza attaccare direttamente Meloni, ma sostenendo la linea di fondo del governo federale di Washington. Per Vance su questioni strategiche come la guerra e la sicurezza globale la posizione americana deve restare centrale e le critiche esterne, anche da parte di alleati, rischiano di indebolire il fronte occidentale.
Mentre sul Papa, gravemente offeso da Trump poche ore prima, il cattolico Vance cerca di rimediare: “Mi piace quando il Papa commenta questioni di immigrazione, mi piace quando il Papa parla di aborto, mi piace quando il Papa affronta temi di guerra e pace, perché penso che quantomeno inviti a una conversazione. Ma ci sono certamente cose che il Papa ha detto negli ultimi mesi con cui non sono d’accordo”.
Trump torna all’attacco di Meloni: “Ha cambiato posizione”
Donald Trump di nuovo all’attacco contro Giorgia Meloni. “Non abbiamo più lo stesso rapporto”, osserva lapidario il presidente americano a Fox News. “Giusto per vostra informazione, l’Italia importa molto petrolio dallo Stretto”, aggiunge Trump. “È stata negativa. Con chiunque ci abbia rifiutato l’aiuto in questa situazione iraniana, non abbiamo lo stesso rapporto”, prosegue parlando con la conduttrice Maria Bartiromo durante “Mornings with Maria”. Lo fa all’indomani delle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera, a cui ha detto di “essere scioccato dalla mancanza di coraggio” della premier sull’Iran.
Trump mette in discussione ancora una volta l’affidabilità di Meloni come alleata, accusandola di non capire la gravità della minaccia iraniana e di essersi allontanata dalla linea degli Stati Uniti. Nell’intervista di ieri al Corriere in più passaggi ha lasciato intendere che l’Italia, sotto la sua guida, non starebbe facendo abbastanza sul piano della sicurezza internazionale e del sostegno alla strategia occidentale. Il sottotesto è chiaro: Meloni, da partner politica vicina, è descritta come una leader che avrebbe “cambiato posizione” e che non sarebbe più pienamente allineata.
Fonte: www.rainews.it
