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La petroliera russa tra Malta e Linosa è una potenziale bomba ecologica
La nave ha già perso parte del gas naturale liquefatto che trasportava ma è ancora carica di carburante. Mosca accusa l'Ucraina
Il governo italiano è pronto a dare assistenza a Malta per mettere in sicurezza la petroliera russa alla deriva in zona SAR (search and rescue, ndr) maltese, a sud della Sicilia. La nave - abbandonata dall'equipaggio - è carica di 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas.
Alla deriva tra Malta e Linosa, in pieno Canale di Sicilia, monitorata a distanza dalle autorità italiane, la Arctic Metagas è una potenziale bomba ecologica, effetto della guerra silenziosa che si combatte nel Mediterraneo. Una metaniera russa colpita, secondo Mosca, da droni marini ucraini in acque internazionali. L'equipaggio aveva abbandonato la nave subito dopo le prime esplosioni, tutti in salvo. I feriti sono stati soccorsi dalla Libia e sono già tornati in Russia.
La nave è rimasta alla deriva, ha già perso parte del suo carico di Gnl (gas naturale liquefatto), ma è ancora carica di carburante. A differenza del petrolio, il Gnl disperso in mare non crea macchie oleose o danni diretti e immediati alla fauna marina, evapora rapidamente, ma la nuvola di gas, se incontra una scintilla, può provocare esplosioni anche sottomarine molto pericolose, senza contare il danno in termini di emissioni.
Più preoccupante sarebbe invece una perdita di carburante che per ora sembra scongiurata. Intanto la protezione civile nazionale valuta tutti i possibili scenari di intervento. Si resta in attesa di capire dove la porterà la deriva e a quale stato competerà la messa in sicurezza
Fonte: www.rainews.it
