Valanga in Valle d'Aosta, morto uno scialpinista tedesco
Il tragico incidente avvenuto sopra Saint-Nicolas. Il pericolo slavine era 'forte' nella zona
Nonostante il rischio valanghe "forte" (indice 4 su una scala di cinque punti) hanno deciso di fare un'escursione di scialpinismo sopra a Saint-Nicolas, in Valle d'Aosta, a 2.550 metri di quota. Erano circa le 13,30 quando alla Centrale unica del soccorso valdostano è arrivata la chiamata di una richiesta di aiuto da parte di un gruppo di scialpinisti tedeschi che erano stati coinvolti nella caduta di una valanga. Due sono stati sepolti sotto la massa di neve e sono stati subito estratti dai tre compagni, rimasti illesi.
Alla fine il bilancio è di un morto, un uomo di 54 anni e di un ferito non grave.
L'incidente è avvenuto a Punta Leysser, un itinerario 'classico' dello scialpinismo in Valle d'Aosta. Il gruppo era accompagnato da una guida alpina tedesca. Scattato l'allarme sono state attivate le operazioni di soccorso, particolarmente impegnative a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Soccorso alpino valdostano e della Guardia di finanza di Entrèves, oltre al medico rianimatore del 118. In tutto otto persone. Il vento forte e la scarsa visibilità ha impedito all'elicottero di raggiungere il luogo della valanga. I soccorritori sono quindi stati lasciati 500 metri più in basso e hanno dovuto salire con sci e pelli di foca fino al punto dove si trovava il gruppo, nonostante il forte pericolo che si staccassero altre valanghe.
Al loro arrivo, i due feriti erano fuori dalla neve. Il più grave, in grave ipotermia, è stato stabilizzato e, sfruttando una schiarita, trasportato a valle con l'elicottero: quando è arrivato al pronto soccorso, le sue condizioni sono parse da subito disperate. Nonostante tutti i tentativi dei medici, è morto qualche ora dopo. Il compagno di escursione, invece, non è in pericolo di vita.
"È stato un intervento molto delicato, il problema più grande non è stato non arrivare direttamente in elicottero dove vi erano le persone rimaste coinvolte dalla valanga, ma il fatto che la situazione era pericolosa anche per le unità di soccorso partite a piedi" ha spiegato il direttore del Soccorso alpino valdostano, Paolo Comune. La ricostruzione dell'incidente è ora al vaglio dei militari della guardia di finanza, che hanno raccolto le testimonianze della guida che accompagnava il gruppo e degli altri due scialpinisti rimasti illesi.
Fonte: www.rainews.it
