Tempesta artica negli Usa, almeno 30 morti: continua il crollo delle temperature
Morti per ipotermia o incidenti sulla neve in diversi Stati. Nei prossimi giorni il gelo si incrementerà a livelli definiti “estremamente pericolosi”
Non accenna a diminuire la tempesta artica che sta flagellando gli Stati Uniti. Sale il bilancio dei morti, che secondo i media sono almeno 30, di cui cinque a New York nel fine settimana. Le abbondanti nevicate stanno lasciando il posto a un crollo delle temperature che ritarderà il ritorno alla normalità.
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Gelo in Usa, almeno un milione senza elettricità
Oltre ai decessi, migliaia di voli cancellati e un milione di persone senza elettricità. Continua a provocare vittime e disagi la storica tempesta invernale che si è abbattuta con neve, ghiaccio e pioggia gelata su gran parte degli Stati Uniti, dal Texas al New England.
E nei prossimi giorni le temperature scenderanno nuovamente a livelli definiti estremamente pericolosi.
Ieri mattina erano ancora 820 mila, stando al sito di monitoraggio PowerOutage.com gli utenti senza elettricità, soprattutto nel sud degli Usa. E rimane complessa pure la situazione per i viaggi aerei, dopo i circa 11.500 voli cancellati e quasi 21.000 ritardati di domenica. Gli scali del Nord-Est sono i più colpiti: all’inizio di lunedì altri 4.000 voli in partenza e in arrivo negli Stati Uniti sono stati cancellati e oltre 8.000 sono in ritardo, secondo il sito FlightAware. Ma si prevedono ulteriori disagi.
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Boston paralizzata
L’aeroporto internazionale Logan di Boston ha registrato il maggior numero di cancellazioni, con quasi 300 voli rimasti a terra alle 7 del mattino, pari al 60% delle partenze previste. Anche gli scali dell’area di New York sono stati duramente colpiti: circa la metà delle partenze da Kennedy, LaGuardia e Newark sono state cancellate. Almeno 20 stati e la capitale Washington hanno dichiarato lo stato di emergenza: gli uffici federali sono stati chiusi in via precauzionale oggi, cosi’ come le scuole pubbliche anche a New York.
Morti per ipotermia o incidenti sulla neve
Le vittime si sono registrate in vari stati. In Texas, a Frisco, nei pressi di Dallas, una ragazza di 16 anni è morta in un incidente con uno slittino, come ha reso noto la polizia locale. Lei e un’altra giovane venivano trainate da un’auto guidata da un coetaneo, quando il mezzo ha urtato un marciapiede e si è schiantato contro un albero. Nell’area di Austin, invece, una persona è stata trovata morta nel parcheggio di una stazione di servizio abbandonata, apparentemente per ipotermia.
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In Tennessee, come riferisce il dipartimento della Salute, una persona è morta a Crockett, un’altra a Haywood e la terza a Obion. In Arkansas, un ragazzo di 17 anni è morto dopo essere stato trainato da un quad sulla neve e aver urtato un albero, e nella contea di Lehigh, in Pennsylvania, tre persone sono decedute mentre spalavano la neve. Cinque decessi sono stati segnalati a New York City, secondo il sindaco Zorhan Mamdani, e uno in Massachusetts (una donna è morta dopo essere stata investita da uno spazzaneve in retromarcia in un parcheggio).
Fonte: www.rainews.it
