Meloni in Giappone. Incontro con Takaichi: "Insieme per rispondere a sfide, da difesa a natalità"
Domani, presso la residenza ufficiale , l'appuntamento con la premier giapponese. "Difendere un ordine internazionale libero, giusto e aperto". Impegno per "cooperazione su Indo-pacifico e Med e sicurezza economica"
Ipa La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata in Giappone, a Tokyo, per la seconda tappa della missione ufficiale nel continente asiatico.La delegazione italiana è stata accolta dal vice ministro degli Esteri del Giappone, Arfiya Eri, e dall'ambasciatore d'Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti. Domani, presso la residenza ufficiale (il Kantei), è previsto l'incontro con la prima ministra, Sanae Takaichi.
“Insieme per pace e sicurezza”, l'editoriale in occasione del 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche
Italia e Giappone condividono "principi normativi e istituzionali che ci permettono di scegliere il rafforzamento della cooperazione bilaterale e di agire insieme sulla scena globale per difendere un ordine internazionale libero, giusto e aperto, in un contesto segnato da instabilità, competizione strategica e spinte revisioniste, che minano le regole condivise". Lo scrivono in un editoriale congiunto pubblicato sul Corriere della Sera e sul Nikkei la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la prima ministra giapponese Sanae Takaichi in occasione della visita della premier italiana a Tokyo che cade nel 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Italia e Giappone, spiegano, "sono determinati a costruire un futuro di sicurezza, pace, prosperità e stabilità".
Nell'editoriale viene sottolineato: "La nostra convergenza strategica bilaterale si riflette nell'impegno per rafforzare il coordinamento nei principali organismi multilaterali, dal G7 alle Nazioni Unite, e difendere un ordine internazionale fondato su regole condivise e sulla forza del diritto". Le due leader ricordano che Roma e Tokyo hanno avviato le relazioni nel 1866 quando "il mondo stava entrando in una nuova epoca" ma oggi "ci troviamo di fronte a dinamiche che, pur in forme diverse, operano con la stessa forza trasformativa. La rivoluzione digitale, la transizione energetica, l'avvento della AI, la competizione per le risorse strategiche e la ridefinizione delle catene globali del valore stanno plasmando un nuovo ordine globale". E "in questo contesto, Italia e Giappone possono essere protagonisti: condividiamo la responsabilità di contribuire al futuro ordine internazionale. Siamo popoli e nazioni, geograficamente distanti, ma abbiamo in comune valori fondamentali che traggono linfa dalle nostre antiche tradizioni che ci consentono di avere una visione comune della società".
"Un salto di qualità" dunque nei rapporti tra Italia e Giappone, elevati già dal 2023 a Partenariato strategico e che "con il Piano d'Azione 2024-2027 intendiamo sviluppare in settori cruciali".
"La forte complementarità tra i nostri sistemi produttivi e la qualità delle nostre interazioni industriali -spiegano - ci permette di cogliere opportunità straordinarie per accrescere le sinergie e potenziare gli investimenti nella robotica, nelle tecnologie emergenti, nello spazio, nell'energia pulita, nella meccanica, nelle scienze della vita e nell'industria medicale".
Meloni e Takaichi spiegano che una delle "sfide" comuni a cui dare "risposte efficaci" perché incidono sul "futuro" di entrambi i Paesi è quella "demografica", "non solo in qualità di prime leader donne delle nostre rispettive nazioni, ma per il senso di responsabilità che grava su ogni governo, siamo determinate -spiegano - a condividere esperienze e a cercare insieme soluzioni innovative per sostenere la natalità, aiutare le famiglie, assicurare la sostenibilità dei sistemi di welfare, rafforzare la coesione tra le generazioni".
Nell'editoriale le due leader citano il "rafforzamento dell'Italy Japan Business Group" e il "grande successo del Padiglione Italia all'Expo di Osaka 2025" che "ha offerto, in questo senso, un contributo decisivo per l'avanzamento di partenariati, lo sviluppo e l'impiego di talenti e per rilanciare la collaborazione scientifica e tecnologica".Pilastro "fondamentale" del partenariato è "la collaborazione nel settore della difesa e della sicurezza. Il programma Global Combat Air Programme (GCAP), che ci vede lavorare strettamente insieme al Regno Unito, è molto di più di un progetto industriale avanzato", perché "rappresenta un'iniziativa che rafforza la nostra autonomia strategica, contribuisce alla sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica e dimostra che la cooperazione tra nazioni affini è la risposta più efficace ai rischi e alle minacce sistemiche".
Ruolo "centrale" anche per la "collaborazione scientifica e tecnologica" in un'epoca "di grandi trasformazioni e di innovazioni dirompenti, come lo sviluppo impetuoso dell'intelligenza artificiale". Cooperare tra "nazioni affini e tecnologicamente avanzate" è "essenziale affinché il progresso sia sicuro e affidabile, guidato da principi etici e al servizio della persona".
Il momento dell'elezione di Sanae Takaichi, prima donna premier in Giappone
“Cooperazione su Indo-pacifico e Med per sicurezza economica”
"Elemento distintivo" della visione comune tra Italia e Giappone è "la volontà di impegnarci attraverso il Mediterraneo allargato e l'Indo-Pacifico, spazi geopolitici centrali negli equilibri globali", scrivono nell' editoriale congiunto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la prima ministra giapponese Sanae Takaichi sottolineando che "in questa visione condivisa, la sicurezza economica assume un'importanza sempre maggiore".
Viene sottolineato: "Siamo convinte - scrivono le premier - che sia fondamentale sviluppare le interconnessioni e rendere le catene di fornitura più forti, sicure e resistenti agli shock esterni. Al tempo stesso, intendiamo continuare a lavorare per rafforzare la competitività delle nostre aziende, contrastando pratiche economiche sleali che distorcono il mercato e assicurando che possano operare in condizioni di parità, perché il commercio può essere libero solo se è anche equo".
La visione comune tra Italia e Giappone "si proietta anche verso il Sud Globale, inclusa l'Africa. La strategia italiana del Piano Mattei e l'esperienza giapponese del Ticad condividono molti punti in comune: cooperazione paritaria e vantaggiosa per tutti, fondata su soluzioni co-create/condivise e investimenti capaci di generare prosperità sul lungo periodo". Italia e Giappone, concludono, "sono grandi nazioni creative e innovative e insieme possiamo diventare protagonisti in un futuro di progresso condiviso".
Fonte: www.rainews.it
