Un altro bel momento per TeleMeloni. Colpa di un’intervista che a molti è sembrata più un agguato. E che è diventata presto anche un caso politico. L’argomento televisivo del giorno è uno sgraziato tentativo di outing forzato, i protagonisti sono Alberto Ravagnani, ex sacerdote della Diocesi di Milano e concorrente di Ballando con le Stelle, e Pierluigi Diaco, conduttore di BellaMà su Rai 2, dove è andato in scena il botta e risposta che ha fatto discutere sui social e anche ai piani alti della tivù pubblica.
Ravagnani era stato invitato per parlare della sua partecipazione al programma, del recente libro autobiografico e della scelta di lasciare la tonaca. Peccato che le domande di Diaco siano subito scivolate sulla sfera intima, con una certa insistenza. «Sei attratto dagli uomini o dalle donne?», ha chiesto a un certo punto l’intervistatore con toni sempre più inquisitori. E l’interlocutore è apparso subito a disagio: «Sono attratto dalle donne, però è una domanda che non ha un appoggio».

Diaco però ha insistito: «Tu mi stai dicendo che non hai vissuto la sessualità durante il sacerdozio, ma adesso che non sei più sacerdote la stai sperimentando. Non so se tu l’hai già sperimentata con una persona. Sì o no?». Altra replica: «Mi stai mettendo in difficoltà, portandomi su un terreno dove chiunque qui sarebbe in difficoltà».
Diaco però non si è certo intenerito, anzi: «Tu hai deciso di esporti pubblicamente e quindi hai il dovere di chiarirci un po’ le idee. Non pensi che dopo le cose che hai scritto nel tuo libro, dopo le cose profonde di cui hai tenuto a renderci partecipi, tu meriti domande dirette al limite della maleducazione?».
E poi: «Tu navighi poco la televisione, ma ti renderai conto che il patto di sincerità con il pubblico è la cosa più importante». Insomma Diaco ha continuato a sostenere che Ravagnani si stesse tirando indietro solo per mantenere l’alone di mistero sulla sua persona per motivi di immagine, nonostante avesse scelto di esporsi, incalzandolo ancora con frasi come «non ci prendere in giro» o «hai il dovere» di dare risposte. Sui social molti utenti hanno giudicato inopportune le domande, e anche nello staff di Ballando con le Stelle non hanno gradito il tono dell’intervista.
L’episodio ha avuto anche strascichi politici. Gli esponenti del Movimento 5 stelle in Vigilanza Rai per esempio si sono chiesti come sia possibile «che sul servizio pubblico possa andare in onda una aggressione verbale in piena regola come quella a opera di Pierluigi Diaco, uno dei volti di TeleMeloni». Aggiungendo poi: «Com’è possibile che nessuno ai piani alti della Rai sente il dovere di prendere le distanze da uno spettacolo di così basso livello, con un ospite scientemente annichilito con domande pruriginose e scomposte, che sono sfociate in una cafonaggine francamente indecorosa?».

Ma Diaco, considerato vicino a Meloni, è stato addirittura difeso da Federica Frangi, componente del Consiglio di amministrazione Rai eletta in quota Fratelli d’Italia: «Trovo francamente sproporzionate le polemiche contro Pierluigi Diaco. Un giornalista ha il diritto di porre domande scomode, dirette e provocatorie. L’intervistato ha, naturalmente, il diritto di non rispondere. Ma il diritto di non rispondere non può trasformarsi nel divieto di fare domande».


Tutto ok?!