Carlo Calenda ha annunciato la nascita de Il Centro, lista di stampo «liberale e pragmatico» che – in vista delle elezioni politiche del 2027 – federerà il suo partito Azione, l’associazione Spazio Pubblico dell’ex dem Pina Picierno, la Fondazione Einaudi e alcune componenti dell’area Libdem.

Obiettivo dichiarato scardinare il bipolarismo italiano: «Non possiamo costringere il Paese a scegliere tra Giorgia Meloni e Elly Schlein, vertici di coalizioni cariche di contraddizioni e fallimenti. Se saremo decisivi, dovranno accettare i nostri paletti su Europa federale, sostegno all’Ucraina e rilancio dell’industria energetica», ha detto Calenda intervistato dal Foglio.
Alle prossime elezioni ci sarà una nuova lista di Centro aperta a tutti i movimenti, le persone e le associazioni che vogliono sconfiggere il bipopulismo inutile della destra e della sinistra. Una lista senza tentennamenti su politica estera, industriale, energetica ed economica. Una lista non ideologica ma molto idealista. Non troverete in questa lista Rifondazione Comunista, l’USB per Putin e Hamas, i rossobruni e i gialloverdi. Il nostro colore sarà quello dell’Europa unita e federale.
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) November 2, 2026
Calenda: «Pd alla sbando, domina Conte»
Nel mirino del leader di Azione soprattutto l’assetto del centrosinistra e i tentativi di aggregazione centrista: «Non capisco come Matteo Renzi sia potuto passare dal Terzo polo e dall’eredità di Silvio Berlusconi a confluire nel campo largo: per lui è solo una questione di sopravvivenza per tornare in Parlamento». Quanto alla leadership del campo largo, Calenda ha affermato che «dal punto di vista programmatico il blocco è dominato da Giuseppe Conte, l’unico che detta la linea, mentre il Pd è completamente allo sbando e ne subirà tutti i veti». Tutto questo mentre le primarie «stanno diventando una comica, regalando alla destra le condizioni ideali per rivincere».

