L’assemblea di Monte dei Paschi di Siena ha bocciato il progetto di fusione per incorporazione di Mediobanca. I voti contrari alla delibera sono stati il 63,65 per cento del totale, mentre i favorevoli sono stati il 32,91 per cento e gli astenuti il 3,42 per cento. Al momento del voto era rappresentato il 65,86 per cento del capitale di Mps. Il voto sulla fusione era l’unico punto all’ordine del giorno sul quale Delfin (che detiene il 17,53 per cento di Siena) non aveva assunto l’impegno di votare contro. Nel suo intervento assembleare, il ceo Luigi Lovaglio aveva evidenziato l’incertezza del voto: «Conoscevamo le posizioni di alcuni azionisti rilevanti e sapevamo che l’aritmetica della fusione sarebbe stata difficile». Rocca Salimbeni, che controlla l’86,5 per cento del capitale di Piazzetta Cuccia, in caso di via libera dell’assemblea avrebbe dovuto poi varare un’opa residuale per realizzare il delisting. All’assemblea non ha preso parte Banco Bpm.
