Crisi Hormuz: l’Europa lancia un piano d’emergenza per salvare voli e carburanti
L’Ue prepara un piano per fronteggiare la crisi del cherosene. Tra le misure: scorte minime obbligatorie e rafforzamento della raffinazione. Importanti chiarimenti del Commissario Tzitzikostas sui rimborsi per i voli cancellati
La minaccia alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz mette in allarme Bruxelles. Il Commissario europeo per i trasporti, Apostolos Tzitzikostas, è stato categorico: senza un ritorno alla normalità nelle rotte marittime, le conseguenze economiche e logistiche saranno "catastrofiche". Per questo motivo, l'Unione Europea si sta preparando ad affrontare ogni scenario possibile per tutelare i collegamenti aerei del continente.
Le misure del "pacchetto anti-crisi"
Sotto la presidenza del ministro cipriota dei trasporti, Alexis Vafeades, è stata delineata una strategia d'emergenza che la Commissione varerà ufficialmente domani. I punti cardine includono:
- L'istituzione di un Osservatorio permanente sulle riserve.
- L'introduzione dell'obbligo di scorte minime di cherosene per ogni singolo Stato membro.
- Il potenziamento della raffinazione interna all'Europa.
- La diversificazione dei fornitori, guardando con maggiore insistenza verso gli Stati Uniti.
Al momento, Bruxelles rassicura: il carburante per i voli è disponibile e non si prevedono cancellazioni di massa nelle prossime settimane. Tuttavia, la prudenza resta massima.
Voli cancellati: quando scatta il rimborso?
Un passaggio fondamentale del servizio riguarda i diritti dei passeggeri. Tzitzikostas ha chiarito una distinzione legale decisiva in caso di stop ai voli: in caso di alti prezzi del carburante, se le compagnie cancellano i voli per ragioni di insostenibilità economica dovuta ai rincari, i passeggeri hanno diritto al risarcimento. Se il blocco è dovuto invece a un'effettiva carenza di cherosene (causa di forza maggiore), il diritto al rimborso decade.
Fonte: www.rainews.it
