"Tratta degli schiavi il crimine più grave", Francia si astiene su risoluzione Onu
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, spiega che Parigi “si rifiuta di creare una gerarchia tra i crimini contro l'umanità” o di porre in competizione le sofferenze causate da diverse atrocità
AP La Francia ha scelto l'astensione sul voto di una risoluzione ONU che definisce la tratta e la schiavitù degli africani come il "crimine contro l'umanità più grave". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, spiegando che Parigi “si rifiuta di creare una gerarchia tra i crimini contro l'umanità” o di porre in competizione le sofferenze causate da diverse atrocità.
La risoluzione, promossa dal presidente ghanese John Mahama, è stata approvata a fine marzo con 123 voti favorevoli. Tra i contrari figurano Stati Uniti, Israele e Argentina, mentre la Francia si è unita alle 52 astensioni che includono il Regno Unito e gli altri Stati membri dell'Unione Europea. Il testo condanna la tratta come "l'ingiustizia più disumana e persistente" della storia.
Pur difendendo la scelta del voto, Barrot ha sottolineato da Lomé l'importanza di un “lavoro di memoria e verità” sul passato, sia nei suoi aspetti luminosi che in quelli oscuri. A margine della sua visita ufficiale in Togo la prima di un capo della diplomazia francese nel Paese dal 2002 Barrot ha inoltre riferito di aver chiesto con forza la revoca della sospensione delle emittenti France 24 e Radio France Internationale (RFI), attualmente oscurate dalle autorità locali.
Fonte: www.rainews.it
