Partiti della Groenlandia: "Vogliamo decidere da soli". I leader locali chiedono rispetto
La Groenlandia intende decidere autonomamente il proprio futuro. Lo hanno ribadito i leader dei cinque partiti rappresentati nel parlamento locale, l'Inatsisartut, in una dichiarazione congiunta
AFP Nel pieno delle tensioni innescate dalle minacce del presidente degli Stati uniti, Donald Trump, che dice di volersi impossessare dell'isola “con le buone o con le cattive”, i leader dei cinque partiti rappresentati nel parlamento locale, l'Inatsisartut, in una dichiarazione congiunta chiedono rispetto e dichiarano: “Non vogliamo essere americani, non vogliamo essere danesi, vogliamo essere groenlandesi”.
La dichiarazione è stata firmata dal primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen insieme a Pele Broberg, Múte B. Egede, Aleqa Hammond e Aqqalu C. Jerimiassen. “Il futuro della Groenlandia deve essere deciso dal popolo groenlandese - hanno aggiunto – in qualità di leader dei partiti groenlandesi, vorremmo sottolineare ancora una volta il nostro desiderio che il disprezzo degli Stati Uniti per il nostro Paese finisca”.
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Il presidente degli Stati uniti ha ribadito che intende acquisire la Groenlandia, aggiungendo che vuole impedire che se ne approprino la Russia o la Cina e che intende farlo con metodi "soft" o "hard", senza fornire ulteriori spiegazioni.
La premier danese, Mette Frederiksen, ha avvertito che un'acquisizione da parte degli Stati Uniti potrebbe porre fine alla Nato. Giovedì i funzionari di Danimarca, Groenlandia e Stati Uniti si sono incontrati per discutere della questione. La dichiarazione dei leader dei partiti groenlandesi afferma che “il lavoro sul futuro della Groenlandia si svolge in dialogo con il popolo groenlandese ed è preparato sulla base delle leggi internazionali” e che “nessun altro Paese può interferire in questo”.
Il sondaggio per principali quotidiani danesi su cosa si aspetta la popolazione
L'isola, con una popolazione di circa 57.000 abitanti, è un territorio in gran parte autonomo, sebbene appartenga ufficialmente al Regno di Danimarca e quasi quattro danesi su dieci pensano che gli Stati Uniti possano arrivare a invadere la Groenlandia durante la presidenza di Donald Trump. Il dato emerge da un sondaggio realizzato dall'istituto Voxmeter per i principali quotidiani danesi. La rilevazione, condotta tra il 6 e il 9 gennaio su un campione di mille persone, mostra l'inquietudine del Paese: il10% degli intervistati si dice fortemente convinto che Washington possa passare dalle parole all'azione, mentre un altro 28,3% ritiene plausibile questa ipotesi. In totale, quasi il 40% dei danesi non esclude lo scenario più estremo. Sul fronte opposto, il 28,6% respinge l'idea, ritenendola non credibile.
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Fonte: www.rainews.it
