Israele approva la pena di morte per terrorismo: storica svolta alla Knesset
Svolta alla Knesset: passa la legge di Ben Gvir. Pena di morte per i terroristi che colpiscono lo Stato, tra critiche UE e proteste di Ramallah
Ansa La Knesset ha approvato in lettura finale la legge che introduce la pena di morte in Israele per atti di terrorismo. Il provvedimento, pilastro del programma politico del partito di estrema destra del ministro della Sicurezza Itamar Ben Gvir, ha ottenuto il sostegno del primo ministro Benjamin Netanyahu e di una parte dell'opposizione guidata da Avigdor Lieberman, nonostante la contrarietà di una delle formazioni ultraortodosse della coalizione di governo.
Il testo stabilisce che la condanna capitale possa essere inflitta a chi causa intenzionalmente la morte di una persona in un contesto terroristico, con la specifica finalità di colpire l'esistenza stessa dello Stato di Israele. Proprio questo dettaglio è al centro delle polemiche: i critici e l'opposizione di Yair Lapid denunciano il carattere discriminatorio della norma, sostenendo che sia formulata per colpire esclusivamente i responsabili palestinesi, escludendo di fatto i cittadini ebrei accusati di reati analoghi.
L'Autorità Nazionale Palestinese ha reagito duramente, definendo la legge una "pericolosa escalation" e un tentativo di fornire copertura legale a esecuzioni extragiudiziali. Anche sul fronte internazionale la tensione è alta: in una nota congiunta, i ministri degli Esteri di Italia, Francia, Germania e Regno Unito hanno espresso profonda preoccupazione per una misura che potrebbe minare i principi democratici del Paese.
Nonostante l'iter parlamentare si sia concluso, la battaglia legale è appena iniziata. Funzionari della sicurezza israeliana avevano già espresso parere negativo, evidenziando il contrasto con i trattati internazionali sottoscritti dallo Stato. L'Alta Corte di Giustizia è stata già investita del caso tramite diverse petizioni e dovrebbe pronunciarsi nelle prossime settimane.
Fino ad oggi, la pena di morte in Israele è stata applicata in un unico caso storico: l'esecuzione del gerarca nazista Adolf Eichmann nel 1962. La nuova norma prevede che la condanna avvenga per impiccagione, pur lasciando ai giudici la facoltà di convertirla in ergastolo.
Fonte: www.rainews.it
