Crolla la Vela Rossa di Scampia, paura tra i residenti: "Un boato, sembrava il terremoto"
L'edificio era in demolizione e disabitato. Un pezzo dello stabile si è staccato, sgretolandosi a ridosso di un condominio
Tragedia sfiorata a Scampia. A quasi due anni dal crollo nella Vela Celeste, in cui persero la vita tre persone, questa volta è stata la Vela Rossa a cedere. L'edificio era disabitato, è in via di demolizione da qualche mese.
A crollare sarebbe stata una parte dello stabile ancora in piedi, che si è abbattuta a pochi metri da un condominio limitrofo in via Gioberti. Fortissimo il boato, gli abitanti della zona hanno pensato a un terremoto. Non ci sono stati feriti.
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"Come una bomba, peggio di un terremoto"
Così commentano gli abitanti del palazzo investito dal distacco di un blocco di sei-sette piani della vecchia Vela Rossa nel quartiere di Scampia a Napoli, in fase di demolizione. Il blocco, fortunatamente, ha appena lambito il nuovo edificio confinante e solo per un caso, vista l'ora, erano circa le 23, nonsi è verificata una tragedia.
"Dopo il boato il palazzo ha oscillato", dice Giovanni che abita al quinto piano dell'edificio investito "e dopo alcuni minuti di panico ci siamo tutti ritrovati giù in strada senza capire bene cosa fosse successo".
Crollo Vela Rossa a Scampia, la paura dei residenti: "Un boato, credevamo fosse il terremoto"
Adesso si lavora per verificare la statica del palazzo coinvolto e per mettere in sicurezza l'enorme blocco ribaltato. "E' stata una notte di paura", dice ancora Giovanni che ora è rientrato in casa mentre per altri ospitati in una tensostruttura allestita al volo bisogna attendere l'esito dei sopralluoghi. Sul posto Polizia, vigili del fuoco e Protezione civile.
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"Stanno progressivamente facendo ritorno nelle proprie abitazioni i cittadini di Scampìa appartenenti ai nuclei familiari sgomberati ieri in via precauzionale. Al momento restano temporaneamente fuori casa alcune persone residenti nella sola scala F, per un totale di 49 persone di cui 31 adulti e 18 ragazzi".
E' quanto precisa l'assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, che ha seguito personalmente l'evoluzione della situazione anche al Centro Coordinamento Soccorsi convocato in Prefettura.
"Una parte dei cittadini - spiega - era stata allontanata per l'assenza della fornitura di energia elettrica determinata dal danneggiamento della cabina elettrica a servizio dell'area ed è potuta quindi rientrare al ripristino della fornitura; altri, invece, per l'impossibilità di accedere in sicurezza alle abitazioni a causa delle macerie che ingombravano l'ingresso del fabbricato".
"Il sistema regionale di Protezione civile - prosegue - si è immediatamente attivato per garantire assistenza alla popolazione per tutta la notte e supportare le attività sul territorio: sono stati inviati materiali e attrezzature per l'allestimento dell'area temporanea di accoglienza e per assicurare condizioni di permanenza adeguate alle famiglie coinvolte.
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Fonte: www.rainews.it
