Doppio femminicidio, fermato un 49enne: "Sono stato aggredito"
Le vittime sono state trovate in un cantiere abbandonato nel Napoletano, sarebbero state uccise a distanza di un giorno l'una dall'altra. Fermato un 49enne che afferma di essersi difeso
Cinque piani, quattrocento lunghi metri di cemento quasi nudo. Una delle tante opere incompiute del nostro paese. Qualcuno ogni tanto ci va a dormire o a fare altro.
Siamo a Pollenatrocchia, alle porte di Napoli. Intorno all'una della notte scorsa alcune persone vedono un uomo entrare in coppia e uscire poi da solo dopo 15-20 minuti. Qualcuno lo riconosce, sa chi è.
Chiamano i carabinieri, sul pavimento del seminterrato vicino ai vani dell'ascensore trovano due corpi senza vita. Hanno ferite al capo compatibili con una caduta dall'alto, come si legge nelle carte.
Le vittime sono una 49enne di origine ucraina e una 29enne, nata a Santa Maria Capo a Vetere senza fissa dimora.
Poche ore bastano ai militari per fermare un uomo. Si chiama Mario Landolfi, ha 49 anni e di Santa Anastasia, ha precedenti per droga. L'avvocato di Landolfi, Aldo Maione: "Ha detto, ha riferito delle cose, ha collaborato con la giustizia dopo aver interloquito per alcuni minuti con me. Una lite per motivi di denaro legata ad una prestazione sessuale. Le vittime sono prostitute, stando al racconto di Landolfi, sarebbero state uccise in due giorni diversi, una sabato, l'altra domenica, ma il racconto della dinamica non convince.
“Le ragazze lo avrebbero aggredito e lui avrebbe reagito” dice l'avvocato. Il giornalista domanda: "Questo lo racconta lui?" “Questo lo racconta, però questo è quanto” ribadisce l'avvocato. Lo racconta Landolfi agli investigatori: “c'è stata una colluttazione, lei è precipitata”. Difendersi da due aggressioni in due giorni diversi e uccidendo, spingendole nel vuoto. Un'ipotesi a cui nessuno crede. A casa Landolfi sono stati trovati vestiti con tracce di sangue. Ora il presunto assassino è nel carcere di Poggioreale.
Fonte: www.rainews.it
