USA-Cina: alta tensione al vertice Trump-Xi, tra crisi iraniana e del petrolio
Il vertice tra Trump e Xi Jinping si apre sotto il segno dello scontro geopolitico. Al centro della contesa la crisi in Iran, le sanzioni sul petrolio e la chiusura dello stretto di Hormuz, con Pechino che sfida apertamente il primato del dollaro
Non è un vertice di cortesia, ma una vera e propria partita a scacchi geopolitica quella che vede protagonisti il Presidente Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping. L'incontro, descritto come "arduo" fin dalle prime battute, ha come convitato di pietra l'Iran, la cui crisi sta portando i rapporti tra le due superpotenze ai minimi storici.
Il nodo del Petrolio e lo Stretto di Hormuz
Il punto di rottura è geografico oltre che economico: lo Stretto di Hormuz. La chiusura delle rotte, voluta da Washington per soffocare Teheran, sta colpendo duramente Pechino. Ad aprile, le importazioni cinesi di greggio sono crollate del 20%, mettendo a rischio il funzionamento delle fabbriche orientali.
L'Ultimatum americano
Il Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, è stato categorico: la Cina deve unirsi all'operazione militare statunitense per riaprire le rotte. L'alternativa prospettata è brutale: rassegnarsi a restare senza energia. Tuttavia, Pechino non sembra intenzionata a piegarsi.
La sfida di Pechino al dollaro
In una mossa senza precedenti, la Cina ha attivato la "legge di ritorsione", ordinando alle proprie raffinerie di ignorare le sanzioni americane. Nonostante i bombardamenti e le pressioni, Pechino continua ad acquistare oltre un milione di barili di petrolio iraniano al giorno, sfidando apertamente l'egemonia del dollaro.
Sospetti e nucleare
Il conflitto si estende anche al settore tecnologico e militare, e riguarda:
Tecnologia missilistica: Gli USA accusano società di Hong Kong di fornire a Teheran componenti per missili balistici.
Dossier nucleare: Washington esige la resa atomica totale dell'Iran per i prossimi 20 anni; la Cina, di contro, rivendica il diritto di Teheran all'energia atomica per scopi civili.
Con tre dossier sul tavolo — energia, sanzioni e armamenti — il vertice si potrebbe concludere senza alcuna convergenza, lasciando il mondo col fiato sospeso di fronte a due colossi che sembrano aver smesso di parlare la stessa lingua.
Fonte: www.rainews.it
