Madre scomparsa con i due figli e i loro 4 cani: ritrovate più lettere, si pensa al suicidio
Lo conferma la Procura di Piacenza: "Momento delicato, serve riserbo"
"Due lettere diverse, non datate. Una indirizzata ai figli, l'altra in cui Sonia Bottacchiari fa osservazioni sulla propria vita. Sono state trovate in casa del padre di lei, nonno dei ragazzi, Riccardo Bottacchiari. Fanno pensare a una volontà suicidaria". Lo apprende la Tgr Rai del Fvg dalla Procuratrice capo di Piacenza, Grazia Pradella. La Procuratrice ha riferito sempre la Tgr Fvg ha sottolineato "l'estrema delicatezza di un momento in cui è necessario mantenere assoluto riserbo nel rispetto delle indagini incorso". Le lettere, ha confermato Pradella, sono state trovate dall'inviato di Sky Tg24 e sono già state acquisite.
La procuratrice, intervistata dalla Tgr, ha parlato di "una situazione poco chiara" e di indagini "veramente difficili". La Procura sta ora procedendo a controlli approfonditi sul materiale sequestrato. "Adesso verifichiamo con calma tutto su queste lettere: anche l'origine e chi le abbia davvero scritte. Stiamo ripercorrendo con molta sollecitudine tutti i passaggi, sono abbastanza lunghe", ha concluso Pradella.
Sospendere le ricerche, allargarne il perimetro o ripiegare su un’attività informativa?
Sono queste le tre ipotesi che verranno valutate entro oggi, 11 maggio, in una serie di riunioni tra Procura di Piacenza, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Soccorso alpino della Guardia di Finanza. Sarà poi la Prefettura di Udine a prendere la decisione finale sul dispositivo di ricerche.
Al posto di comando avanzato, allestito dal 6 maggio accanto al palazzetto dello sport di Tarcento (il luogo in provincia di Udine dove è stata ritrovata l'auto della donna) la squadra di personale interforze è sempre più ridotta. La locale squadra di protezione civile è stata liberata sabato sera, ma “resta a disposizione per ogni eventualità”, assicura il sindaco, Mauro Steccati.
La denuncia ai Carabinieri da parte della famiglia dell’ex marito, Yuri, risale al 27 aprile. Proprio a partire da quella data, è stata richiesta collaborazione ad alcuni sindaci del territorio: i primi cittadini hanno iniziato, via social, a diffondere appelli alla popolazione, contattare gestori di baite e rifugi, condiviso le foto degli scomparsi. I controlli su targhe e telecamere di sorveglianza, sottotraccia, si sono protratti fino al 6 maggio quando, con il ritrovamento dell’auto di Sonia, è stato allestito il campo base delle ricerche.
Le ricerche
I lavori di ricerca sono partiti nei pressi del luogo dove è stata agganciata l’ultima cella telefonica e hanno interessato non solo le località più remote dei comuni di Lusevera, Taipana e Resia, ma anche il confinante territorio sloveno, dove la ricerca attraverso le celle telefoniche diventa assai più ardua.
Ieri l'ennesima giornata di ricerche si è conclusa senza alcun risultato positivo. Nel campo base di Tarcento si sono fermati a lungo l'ex marito della donna, Yuri Groppi, insieme con i nonni dei due ragazzi, accompagnati dall'associazione Penelope Fvg.
La donna, con i due figli e i cani, era partita dalla provincia di Piacenza con l'intenzione di rientrare a casa dopo pochi giorni. Rientro che non è avvenuto. Federica Obizzi, presidente dell'associazione Penelope Fvg, ha lanciato un appello rivolto "a Sonia e ai ragazzi perché si facciano vivi", e indirizzato anche "a tutte le persone che possono averli incontrati" e ha descritto in particolare i quattro cani ai quali i ragazzi erano molto affezionati, pubblicando le loro caratteristiche anche sulla pagina Facebook dell'associazione Penelope Fvg.
La speranza è che qualcuno possa riconoscere gli animali. Dei quattro cani uno è un grande maremmano dal pelo bianco. La descrizione dettagliata dei cani è stata diffusa anche perché "di segnalazioni come avete saputo ce ne sono state tante- ha detto Obizzi parlando con i giornalisti - ma non hanno portato a nulla".
Lasciando il campo base il padre dei ragazzi, Yuri Groppi, ha dichiarato soltanto: "Chiediamo a tutti di darci una mano in qualsiasi modo per risolvere questa situazione".
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Il licenziamento poco prima della partenza
Poco prima di partire la donna ha chiuso il rapporto con l'azienda privata con cui collaborava, facendosi liquidare le spettanze. Una circostanza rilevante che potrebbe avvalorare la pista dell'allontanamento volontario, eventualità che lo stesso papà dei ragazzi ha ipotizzato. Si stanno ascoltando diverse persone vicine alla famiglia per ricostruire con maggiore chiarezza i rapporti e le dinamiche personali tra i membri principali, ovvero la donna e il marito, separati da tempo, e pare vivessero un rapporto comunque conflittuale.
La denuncia di scomparsa dell'ex marito e l'appello sui social
L' ex marito della donna, Yuri Groppi, che ha presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri, ha lanciato un appello sui social e ha raggiunto a propria volta il Friuli. "Sonia mi aveva riferito di voler passare qualche giorno di vacanza con i nostri figli e i quattro cani, dunque sapevo che sarebbero partiti alla volta del Friuli. Il rientro era fissato per venerdì 24, ma da lunedì 20 tutti e tre i cellulari risultano non raggiungibili", ha detto alla Gazzetta di Parma: Groppi e la ex moglie sono originari di Salsomaggiore nel Parmense. "Le ipotesi che si stanno facendo è che possano trovarsi ancora in queste zone o essersi allontanati con qualcuno", ha aggiunto.
L'appello del nonno: “Fatevi sentire”
"La mia idea è che avessero un contatto con qualcuno che ha caricato i cani, mia figlia e i nipoti e sono andati in un'altra località". Lo ha detto a Telelibertà Riccardo Bottacchiari, il padre di Sonia, la 49enne scomparsa con i due figli adolescenti in Friuli, dopo essere partiti dal Piacentino. Il nonno dei ragazzi lancia un appello alla figlia e ai nipoti: "Fatevi sentire".
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Le ricerche e il ritrovamento dell'auto
A Tarcento è stato attivato il posto di comando avanzato per le ricerche, con il campo base nei pressi del parcheggio dove è stata rinvenuta la vettura, in via Monte Grappa. Sotto il coordinamento della prefettura, si cercano tracce: in campo i carabinieri i vigili del fuoco, anche con droni e un elicottero, oltre a volontari della Protezione civile e del Soccorso alpino. Le ricerche si concentrano anche in zone impervie, considerata la passione della donna per l'arrampicata. Si indaga anche su un possibile cambio di vetture, controllando le telecamere della zona. Si vagliano poi le segnalazioni: la famiglia sarebbe stata avvistata, nelle scorse settimane, sia nella zona del ritrovamento dell'auto - a Tarcento, sia a Gorizia e Trieste. Alcune testimonianze fanno specifico riferimento alla presenza, assieme alla donna e ai figli, dei quattro cani. Una delle segnalazioni - si è appreso - riferisce di un avvistamento recente: "Sicuramente nel mese di maggio", ha assicurato colui che ha chiamato il 112.
In parallelo alle ricerche i carabinieri, sotto la direzione della Procura di Piacenza, guidata da Grazia Pradella, stanno ricostruendo il contesto familiare, raccogliendo informazioni, nell'ambito di un fascicolo aperto per il reato di sottrazione di minori.
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Il messaggio della 16enne ad una compagna poi il silenzio
L'ultimo messaggio inviato dalla sedicenne risale al 20 aprile, il giorno della sparizione e fu inviato ad una compagna di scuola. Lo scrive Libertà, ricostruendo alcuni dettagli. Su WhatsApp la sedicenne "mi ha chiesto come mi fosse andata una verifica - racconta la compagna - le ho risposto il giorno dopo, ma il mio messaggio non è mai stato visualizzato. Da quel momento solo spunte grigie". Altre compagne confermano: "In tante le abbiamo scritto per chiederle perché non tornasse a scuola, ma il suo telefono è sempre spento".
La ragazza frequenta una classe terza, il fratello una prima, a Fidenza (Parma). Entrambi sono descritti come integrati, puntuali, sempre accompagnati in auto dalla mamma.
Fonte: www.rainews.it
