Le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi, come ci si è arrivati
All'indomani del referendum terremoto al ministero della Giustizia. La ricostruzione di come si è arrivati al passo indietro del sottosegretario e della capa di gabinetto di Nordio
Le dimissioni, le parole del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: "Ho commesso una leggerezza, mi assumo la responsabilità".
La vicenda giudiziaria, la quota che l'esponente di Fratelli d'Italia aveva in una società in cui figurava anche Miriam Carroccia, figlia di Mauro Carroccia, legato al clan Senese, in carcere per intestazione fittizia di beni. Lui e la figlia sono indagati; non lo è - al momento - il sottosegretario.
La procura ha incaricato la finanza di accertare il pagamento delle quote in contanti, i passaggi societari svolti forse per liberarsi delle quote: come membro del governo, Delmastro avrebbe dovuto rendere pubblica la partecipazione alla Srl.
Dimissioni, quelle di Delmastro, che non c'erano state dopo la condanna in primo grado per aver rivelato al coinquilino Donzelli informazioni riservate riguardanti l'anarchico Cospito. Dimissioni che arrivano dopo giorni di polemiche, all'indomani del referendum.
Come quelle della capa di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, finita invece nella bufera per l'appello al Sì con le parole "Ci togliamo di mezzo la magistratura, che sono plotoni di esecuzione". Anche lei era rimasta fin qui ben salda; non scalfita dall'indagine per false informazioni al Pm nell'inchiesta sul caso Almasri - la chiusura d'indagine notificatale a fine febbraio: "Sono serena", aveva detto.
Il terremoto dal ministero della Giustizia si allarga a quello del Turismo "Daniela Santanchè faccia la stessa scelta", dice la premier Meloni. La ministra è indagata per bancarotta e reati societari.
Fonte: www.rainews.it
