Tajani: l’Italia non vuole che la crisi si estenda, "no all’atomica iraniana"
Il Ministro degli Esteri ribadisce il sostegno a Israele e USA, condanna gli attacchi iraniani a Cipro e alle basi UE e avverte sui rischi economici del blocco di Hormuz, invocando una difesa comune europea nel quadro della NATO
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato della strategia diplomatica italiana ed europea di fronte all'aggravarsi della crisi in Medio Oriente durante l'ultima intervista con Bruno Vespa.
L'Italia si pone come "protagonista" della mediazione, seguendo la linea tracciata dal Consiglio Europeo. Tajani ha definito inaccettabile che l'Iran possa dotarsi della bomba atomica o di missili a lungo raggio capaci di colpire l'Europa. Nonostante la ferma condanna del regime, l'Italia mantiene aperto un canale diplomatico con Teheran per evitare un'ulteriore escalation, pur avendo convocato l'ambasciatore iraniano per protestare contro gli attacchi ai paesi del Golfo e a Cipro (membro dell'UE).
Utilizzo delle basi e situazione militare
In merito alla possibile richiesta statunitense di utilizzare le basi in Italia, il Ministro ha dichiarato che il governo valuterà ogni istanza al momento del bisogno, in sintonia con il Ministro Crosetto. Riguardo al potenziale bellico di Teheran, Tajani ha previsto un progressivo indebolimento delle capacità militari iraniane, che dovrebbero degradarsi “entro 5, 6 o 7 giorni”, specialmente per quel che riguarda il livello navale e di controllo dello spazio aereo.
Il fronte libanese e Hezbollah
Sul coinvolgimento del Libano, Tajani ha sottolineato che il governo libanese è un alleato dell'Italia e ha esortato Hezbollah a rinunciare alle armi per trasformarsi esclusivamente in una forza politica, cercando di distanziarsi dalle azioni militari sostenute dall'Iran.
Conseguenze economiche e Difesa Europea
Il Ministro ha espresso forte preoccupazione per il blocco dello Stretto di Hormuz, che sta già causando un rialzo dei prezzi del petrolio e rischia di innescare una crisi alimentare globale legata al commercio del grano.
Infine, riguardo alla proposta francese di potenziare il programma nucleare, Tajani ha ribadito la necessità di una visione europeista: ogni decisione sulla difesa e sul nucleare deve essere presa a livello comunitario e all'interno della Nato, evitando iniziative isolate dei singoli Stati membri.
Fonte: www.rainews.it
