Bakari Sako cercò scampo in un bar ma fu respinto: indagato per favoreggiamento il barista
Il bracciante agricolo originario del Mali, che poco prima era stato aggredito e picchiato da un gruppo di sei persone, già ferito cercò scampo entrando nel bar, ma il titolare intimò a lui e ai suoi aggressori di uscire subito dal locale
E' indagato per favoreggiamento il titolare del bar di piazza Fontana nella città vecchia di Taranto, dove all'alba di sabato 9 maggio tentò di trovare rifugio Bakari Sako, il bracciante agricolo originario del Mali, che poco prima era stato aggredito e picchiato da un gruppo di sei persone e poi accoltellato con tre colpi all'addome da un 15enne.
Lo confermano oggi, sabato 16 maggio, fonti vicine agli inquirenti. Come ha anche detto il procuratore di Taranto, Eugenia Pontassuglia, Sako Bakari già sanguinante e ferito, cercò scampo entrando nel bar, ma il titolare intimò alla vittima e ai suoi aggressori di uscire subito dal locale. Inoltre, ha detto il procuratore, il barista non chiamò nemmeno le forze di polizia.
Intanto, il questore di Taranto, Davide Maria Sinigaglia, ha disposto la chiusura per 60 giorni dell'esercizio pubblico, oltre che per l'accaduto del 9 maggio, anche per il fatto che precedenti controlli di polizia nel locale, e all'esterno di esso, abbiano accertato la presenza di pregiudicati che rispondono di vari reati.
E' in corso, in carcere, l'interrogatorio davanti al Gip di Cosimo Colucci, il 22enne di Taranto, sesto componente dell'aggressione, fermato nei giorni scorsi dalla polizia.
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Fonte: www.rainews.it
