Omicidio Sako Bari a Taranto, il legale: i minori "si sono avvalsi della facoltà di non rispondere"
Sono stati fermati per la morte del 35enne, bracciante agricolo giunto dal Mali e immigrato regolare in Italia. L'uomo è stato ucciso sabato mattina all'alba nella città vecchia da tre coltellate nell'addome
"I singoli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ma hanno dato delle loro indicazioni sulla loro singola posizione. Ciascuno ha spiegato bene il ruolo avuto in questa spiacevolissima vicenda". Lo ha detto l'avvocato Andrea Maggio, difensore di alcuni dei minori fermati per l'omicidio di Sako Bakari, 35enne, bracciante agricolo giunto dal Mali e immigrato regolare in Italia. Sako Bakari è stato ucciso sabato mattina all'alba nella città vecchia da tre coltellate all'addome.
Sei le persone accusate di omicidio volontario: 2 maggiorenni che sono in carcere e quattro minori che si trovano negli istituti minorili di pena. Sono tutti di Taranto. I quattro minori sono stati interrogati nella sede del Tribunsle dei minori di Taranto dal gip Paola Morelli.
"Io - ha proseguito Maggio - non entro nel merito delle singole dichiarazioni perché c'è un altro ragazzo maggiorenne da sentire, poi, all'esito di tutto, possiamo tirare le somme e verificare la ricostruzione precisa".
Circa il sesto uomo, un 22enne fermato ieri, "presumo che verrà interrogato domani anche se non lo difendo io" ha detto Maggio. Sull'eventualità che possa essersi trattato, più che di un omicidio volontario di una ragazzata finita male, il legale ha commentato: "Non mi permetterei nemmeno di individuare questa cosa, io adesso mi attengo semplicemente a quella che è l'evoluzione delle indagini. Attendiamo gli esiti degli interrogatori e poi verifichiamo se la dinamica degli stessi possa essere costruita da come fatto dagli inquirenti".
Fonte: www.rainews.it
