Aerei, microchip, carne: ecco gli accordi che gli Usa portano a casa da Pechino
Nulla di fatto invece per Elon Musk e Tesla. Incerto il rinnovo dell'intesa sulla soia
Un incontro tra colossi, dove politica e affari si sono intrecciati tra promesse e veti incrociati. A Pechino, il presidente degli Stati Uniti, Trump, ha portato con sé amministratori delegati di aziende americane con portafogli milionari. E se Musk, numero uno di Tesla, torna a casa senza aver incassato particolari vantaggi, può invece dirsi soddisfatto l’ad di Boeing: Pechino, infatti, avrebbe accettato di acquistare 200 aerei.
Questo viaggio porta in dote, inoltre, il via libera americano alla vendita di microchip made in Usa in Cina, prima limitata a vantaggio del mercato interno. L’intesa prevede che ogni azienda tecnologica cinese possa acquistare fino a 75.000 chip. Un successo per Nvidia, il colosso della Silicon Valley guidato da Huang.
Non solo tecnologia: sarebbe stata rinnovata fino al 2029 l’intesa che consente l’esportazione di carne americana in Cina. Non c’è certezza, invece, sul rinnovo dell’accordo sulla soia, caro ai contadini che votano Trump. Dovrebbe esserci l’impegno cinese ad acquistarne fino a 25 milioni di tonnellate. Ma l’idea di Pechino di ridurre la produzione di carne di maiale, per non far scendere troppo i prezzi, renderebbe necessaria una quantità inferiore di soia come mangime animale.
Fonte: www.rainews.it
