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La superpetroliera cinese supera il blocco di Hormuz: la rotta della Yuan Hua Hu oltre lo Stretto
Secondo il Wall Street Journal, la VLCC Yuan Hua Hu avrebbe attraversato Hormuz senza pagare il “pedaggio” imposto dall’Iran ad alcune petroliere. La nave era bloccata nel Golfo da oltre due mesi.
L’animazione grafica basata sui dati di MarineTraffic mostra la rotta della superpetroliera cinese VLCC Yuan Hua Hu mentre lascia il Golfo Persico e attraversa lo Stretto di Hormuz.
Secondo i dati di tracciamento marittimo, la nave ha attraversato lo stretto tra l’11 e il 13 maggio ed è ora diretta verso il porto di Zhoushan, nella Cina orientale, dove dovrebbe arrivare il primo giugno.
La Yuan Hua Hu è una VLCC (“Very Large Crude Carrier”), una superpetroliera lunga oltre 330 metri e con capacità di circa due milioni di barili di greggio.
La nave, operata dal gruppo cinese COSCO Shipping, aveva caricato quasi due milioni di barili di greggio iracheno Basrah Medium al terminal di Bassora all’inizio di marzo, secondo i dati di LSEG e Kpler riportati da Reuters e dal servizio energetico OPIS.
Dopo il carico, però, la petroliera era rimasta bloccata nel Golfo per oltre due mesi senza tentare il passaggio attraverso Hormuz. Una paralisi legata al conflitto tra Stati Uniti e Iran e al rafforzamento del controllo di Teheran sul traffico marittimo nello stretto.
Secondo il Wall Street Journal, il passaggio della Yuan Hua Hu avrebbe anche un significato politico. Il quotidiano statunitense ha riferito che Teheran avrebbe imposto a diverse petroliere commerciali una sorta di “pedaggio” per transitare nel corridoio vicino all’isola iraniana di Larak, una misura non riconosciuta dagli Stati Uniti ma che di fatto avrebbe condizionato il traffico energetico nell’area.
Il giornale sostiene che la nave cinese potrebbe aver ottenuto un’esenzione dal pagamento, interpretata come un gesto politico verso Pechino in un momento di forte coordinamento diplomatico tra Iran e Cina. Reuters non conferma direttamente il mancato pagamento, ma documenta l’esistenza di accordi e autorizzazioni selettive per alcune navi asiatiche.
Il passaggio della Yuan Hua Hu non è un caso isolato: secondo Reuters si tratta del terzo transito noto di una petroliera cinese attraverso Hormuz dall’inizio del conflitto il 28 febbraio. Nelle ultime settimane anche altre VLCC legate a compagnie cinesi, tra cui Cospearl Lake e He Rong Hai, erano rimaste ferme nel Golfo per settimane in attesa di condizioni considerate sicure o di autorizzazioni al transito, riferisce Lloyd’s List.
I dati di tracciamento mostrano inoltre frequenti spegnimenti o interruzioni dei segnali AIS, i sistemi automatici utilizzati per identificare le navi. Una pratica diventata comune nelle aree di crisi e lungo le rotte considerate ad alto rischio.
Secondo i dati di tracciamento più recenti, la Yuan Hua Hu ha effettuato una breve sosta al largo del Golfo dell’Oman e prosegue ora verso l’Asia orientale. L’arrivo a Zhoushan è previsto per il primo giugno.
Fonte: www.rainews.it
