Italia prima in Europa per la perdita di udito: ne soffrono in 7 milioni, il 40% usa l'apparecchio
Oms: “95mln di bimbi in età scolare sordi o con perdita udito”
In Italia oltre 7 milioni di persone – pari al 12,4% della popolazione – convivono con una perdita uditiva: è la percentuale più alta tra i principali Paesi europei. Tuttavia, cresce la consapevolezza sull'importanza della tecnologia: oggi il 40% di chi ha riscontrato un calo dell'udito utilizza un apparecchio acustico; un dato in aumento che avvicina l'Italia ai livelli di adozione di altri paesi come Francia e Germania. Inoltre, il 96% degli utilizzatori di apparecchi acustici sono convinti di aver migliorato la loro qualità della vita e il 67% si pente di non essere intervenuto prima.
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Oms: “Nel mondo 95mln di bimbi in età scolare sordi o con perdita udito”
"Nel mondo circa 95 milioni di bambini in età scolare sono sordi o hanno una perdita dell'udito: il 60% di questi casi è prevenibile, ma non viene rilevato e trattato". In occasione della Giornata mondiale del'udito, "invito i paesi a prevenire la perdita dell'udito evitabile attraverso la diagnosi precoce anche in classe e l'invio a centri specializzati". Così su X il Dg dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Secondo l'Oms, "cause comuni, prevenibili e curabili di perdita dell'udito, come l'otite media effusiva, l'otite media cronica suppurativa e il cerume impattato, rimangono ampiamente diffuse nei bambini. A volte, la perdita dell'udito inizia in modo insidioso, ma progredisce e peggiora nel tempo". Se non trattata, "questa condizione non solo compromette la capacità uditiva del bambino, ma ha un impatto significativo sullo sviluppo linguistico, cognitivo e sociale - ricorda l'Oms - portando spesso a risultati scolastici peggiori, ridotte prospettive di occupazione e svantaggi economici a lungo termine".
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I numeri del fenomeno e l'impatto degli apparecchi
"Oggi la tecnologia per la diagnosi e la riabilitazione uditiva è disponibile ed è sempre più avanzata: la vera sfida è fare in modo che possa raggiungere tutti i bambini nei tempi giusti e accompagnarli lungo l'intero percorso di crescita. L'innovazione nei dispositivi medici per l'udito è decisiva proprio perché interviene in tutte le fasi della presa incarico: anticipa l'accesso, grazie a diagnosi sempre più precocie accurate, lo allarga portando le soluzioni anche nei territori più periferici attraverso strumenti portatili e teleaudiologia, lo semplifica con dispositivi meno invasivi e sempre più personalizzati e lo rende continuo, creando un collegamento reale tra ospedale, territorio e scuola", ha dichiarato Sandro Lombardi presidente di Anifa, Associazione nazionale dei fabbricanti di audioprotesi, che fa parte di Confindustria Dispositivi Medici.
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Fonte: www.rainews.it
