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Pentagono: 5000 soldati via dalla Germania entro un anno. Berlino: era previsto
Attualmente sono 36.400. Il ministro della Difesa Pistorius: "Dobbiamo assumerci maggiore responsabilità". Nato: "Lavoriamo con gli Usa sui dettagli"
U.S. Army/Flickr Gli Stati Uniti ritireranno circa 5000 soldati dalla Germania nei prossimi sei-dodici mesi. Lo ha dichiarato il Pentagono, dando seguito a un'intenzione espressa giovedì sera dal presidente Donald Trump sulla sua piattaforma Truth social. In tutto i militari statunitensi nel paese sono attualmente 36.400, oltre la metà di tutte quelle presenti in Europa. Non è stato finora specificato quali basi sarebbero state interessate, né se le truppe sarebbero tornate negli Stati Uniti o sarebbero state ridistribuite in Europa o altrove.
Il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha dichiarato in un comunicato che "la decisione fa seguito a un'approfondita revisione della posizione delle forze del Dipartimento in Europa e tiene conto delle esigenze del teatro operativo e delle condizioni sul campo".
“Stiamo collaborando con gli Stati Uniti per comprendere i dettagli della loro decisione", afferma il portavoce Nato Allison Hart, "questo adeguamento sottolinea la necessità che l’Europa continui a investire maggiormente nella difesa e si assuma una quota maggiore di responsabilità per la nostra sicurezza comune. Restiamo fiduciosi nella nostra capacità di garantire la nostra deterrenza e difesa mentre prosegue questo passaggio verso un’Europa più forte in una Nato più forte”
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha detto che “era previsto in anticipo che gli Stati Uniti avrebbero ritirato le forze dall’Europa, compresa la Germania”. La presenza militare statunitense in Europa, ”e soprattutto nel nostro paese, è nel nostro interesse e in quello degli Stati Uniti. Noi europei dobbiamo assumerci maggiori responsabilità per la nostra sicurezza. Berlino sta aumentando le sue forze armate, acquisendo più equipaggiamento molto più rapidamente e costruendo ulteriori infrastrutture”, ha sottolineato il ministro.
Meno diplomatico Peter Beyer, influente deputato della Cdu, il parito del cancelliere Friedrich Merz: "Sia il ritiro delle truppe che la politica commerciale sembrano meno l'espressione di una strategia coerente e più un riflesso politico e una reazione nata dalla frustrazione", ha affermato
Preoccupati anche i vicini polacchi: "La più grande minaccia per la comunità transatlantica non sono i suoi nemici esterni, ma la continua disintegrazione della nostra alleanza. Dobbiamo tutti fare il necessario per invertire questa tendenza disastrosa", ha scritto il primo ministro Donald Tusk sui social media.
La presenza militare statunitense in Germania comprende la gigantesca base aerea di Ramstein e l'ospedale di Landstuhl, entrambi utilizzati dagli Stati Uniti per sostenere la guerra in Iran, così come i precedenti conflitti in Iraq e Afghanistan. La decisione del Pentagono comporta il ritiro dalla Germania di un'intera brigata e la cancellazione di un battaglione di artiglieria a lungo raggio che avrebbe dovuto essere schierato entro la fine dell'anno.
Fonte: www.rainews.it
