Italia, 'Effetto guerra' sul caro vita: accelera l'inflazione e cala il Pil
Resistono i servizi ma soffrono industria e agricoltura. Ministro Giorgetti: "No alla rottura unilaterale con l'Ue sul bilancio"
L’effetto guerra continua a frenare l’economia italiana anche nel 2026. Quattro anni dopo l’invasione russa dell’Ucraina e con i nuovi focolai in Medio Oriente, l’Italia paga il conto più salato d’Europa per la sua dipendenza energetica.
I prezzi di petrolio e gas sono tornati a salire, spingendo l’inflazione ad aprile oltre il 2,8% e rischiando di arrivare al 4,3-5,9% in scenari avversi. Il Pil, già previsto intorno allo 0,5-0,6%, potrebbe scendere allo 0,4% o addirittura a crescita zero se i costi energetici resteranno elevati.
Famiglie e imprese perdono potere d’acquisto: consumi in calo fino a 900-960 euro a nucleo familiare in due anni, manifattura sotto pressione, investimenti bloccati. Un fardello che si somma al debito alto e riduce i margini di manovra del governo. La transizione energetica corre, ma l’eredità delle guerre resta pesante.
Fonte: www.rainews.it
