Francia, primo turno delle amministrative: test chiave, anche a Parigi, per le presidenziali del '27
Chiamati al voto quasi 49 milioni di francesi. Sfide aperte a Marsiglia, Bordeaux e Lione
Afp Il tasso di affluenza finale al primo turno delle elezioni municipali in Francia è stimato al 56%, in aumento rispetto al 2020, quando si verificò il minimo storico a causa della pandemia, ma in netto ribasso rispetto al 2014. Secondo l'istituto IPSOS, il tasso di affluenza dovrebbe superare di 11 punti quello del 2020, ma sarebbe in netto ribasso rispetto al 63,6% del 2014.
Una tornata elettorale monstre per eleggere circa 35mila sindaci ma anche un test politico chiave, in vista della corsa per l'Eliseo dell'anno prossimo. Il ballottaggio è previsto per domenica 22 marzo.
Emmanuel Grégoire, socialista che Anne Hidalgo ha indicato come suo successore al Comune di Parigi, è in testa sulla ex ministra della Cultura Rachida Dati (Républicains), che punta a interrompere 25 anni di governo nella capitale francese. Grégoire e Dati andranno al ballottaggio domenica prossima. Nella capitale, mentre avanza lo spoglio, aumenta lo scarto fra Grégoire (36%) e Dati (24%). Ma la parola passa ora ai partiti, con la destra Républicains che sostiene l'ex ministra della Giustizia che potrebbe avere i voti dell'estrema destra nel secondo turno.
I primi dati delle municipali - test fondamentale anche in visione delle presidenziali del 2027 - confermano il RN di Marine Le Pen e Jordan Bardella in grande avanzata nel paese e fortemente radicato nei suoi feudi locali: è in testa a Tolone e cerca di conquistare Marsiglia.
La France Insoumise (LFI), pur indebolita nelle settimane precedenti questa consultazione dal caso del pestaggio e dell'uccisione di un giovane di estrema destra a Lione, Quentin Deranque, non esce indebolito ed è anzi in buona posizione per conquistare un centro importante come Roubaix.
Corteo per Quentin Deranque sul posto del linciaggio, 'Adieu camarade'
Test per il Rassemblement National, per la volata verso il 2027
Pur essendo elezioni locali, l'esito delle urne può fornire una prima indicazione delle dinamiche politiche che porteranno alle elezioni presidenziali e legislative del 2027. Da tempo, ormai, tutte le rilevazioni danno in netto vantaggio il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella, che puntano a confermarsi nei loro “feudi” al sud e al nord del Paese. Al momento, il RN governa in una sola città con più di 100mila abitanti, Perpignan. Il test di oggi dimostrerà se questa tendenza in crescita può essere ormai considerata un dato consolidato.
Va tenuto conto, tuttavia, di un altro elemento, non marginale: in Francia, i partiti tradizionali (il centrodestra dei Repubblicani e il centrosinistra dei Socialisti) sono ben radicati a livello locale e riescono a mantenere questo margine di potere ultradecennale; allo stesso tempo, le nuove formazioni, da La France Insoumise al Rassemblement National (e in parte anche Renaissance del presidente Macron), hanno buona presa a livello nazionale - avendo indirettamente contribuito a moltiplicare l'offerta politica - ma scarso appeal a livello locale. I risultati di questa tornata elettorale, quindi, potrebbero dover essere letti con una doppia lente, poiché c'è la possibilità che gli elettori vadano a votare tenendo conto della situazione politica locale, mettendo da parte (o posticipando) una scelta fatta guardando ai grandi temi della politica nazionale. Ci sono anche vari sondaggi che indicano che gli elettori si dicono soddisfatti del governo dei propri amministratori, e che quindi auspicano un mantenimento delle maggioranze uscenti.
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Fonte: www.rainews.it
