Su Beirut "il più grande attacco del 2026": panico nelle strade, decine di morti
Pesante attacco sferrato oggi da Israele su Beirut, nel primo giorno in cui, in Iran, vige invece il cessate il fuoco concordato nella notte, e che appare già molto in bilico, a partire dalla nuova chiusura dello stretto di Hormuz decisa da Teheran.
Nel giro di pochi minuti sono stati attaccate zone commerciali affollate della capitale libanese, scatenando il panico tra i cittadini che li affollavano, e zone residenziali. Edifici in fiamme, auto carbonizzate, ambulanze con le sirene a tutto volume: in un istante, una delle arterie più animate di Beirut, la corniche Mazraa, è stata trasformata in una terra devastata. Almeno cinque i quartieri colpiti, da diversi punti della capitale si sono alzate dense colonne di fumo nero.
In un'intervista esclusiva a Pbs, il presidente Usa Donald Trump ha confermato che il Libano "non era incluso nell'accordo" per la tregua stabilita con l'Iran "a causa di Hezbollah". Interrogato sulla sua posizione in merito agli attacchi israeliani su Beirut, Trump ha detto che "fanno parte dell'accordo, lo sanno tutti", definendoli "una scaramuccia a parte di cui ci occuperemo". "Va tutto bene", ha concluso.
Il bilancio dei morti causati dai raid di Israele sale a 112, 837 i feriti
Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani in Libano, il piu' alto dall'inizio della guerra a marzo, e' salito a 112, con 837 feriti, secondo quanto annunciato dal Ministero della Salute libanese. Gli attacchi hanno preso di mira quartieri residenziali nel cuore di Beirut, i sobborghi meridionali, nonche' il Libano meridionale e orientale. Israele afferma di aver colpito "centinaia" di membri del movimento filo-iraniano Hezbollah. L'accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran non influisce sulle operazioni militari israeliane in Libano, hanno affermato Donald Trump e Israele, contrariamente a quanto dichiarato dal Pakistan, mediatore della tregua.
L'Onu condanna gli attacchi di Israele al Libano
L'Onu "condanna in modo fermo gli attacchi israeliani in tutto il Libano" che hanno provocato numerose vittime. Lo ha detto viceportavoce del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. "L'Onu condanna fermamente la perdita di vite civili", ha aggiunto, esortando le parti a cogliere "l'opportunità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran" per prevenire ulteriori decessi.
Hezbollah: "Abbiamo il diritto di rispondere'' agli attacchi sferrati da Israele sul Libano
Hezbollah ha ''il diritto di rispondere'' agli attacchi sferrati da Israele sul Libano oggi e nei quali hanno perso la vita almeno 89 persone, mentre altre 720 sono rimaste ferite nel primo giorno dell'accordo sul cessate il fuoco raggiunto da Iran e Stati Uniti. ''Il sangue dei martiri non verrà versato invano'' e ''i massacri'' compiuti da Israele sono una prova del ''nostro diritto naturale e legale di resistere all'occupazione ebraica e di rispondere alla sua aggressione'', ha riferito Hezbollah in una nota.
Starmer: "Necessario rendere la tregua permanente anche in Libano"
Il Primo Ministro britannico, Keir Starmer, ha visitato una base aerea in Arabia Saudita, dove ha esortato le parti coinvolte nel conflitto a rendere la tregua "permanente" e ha invitato "tutte le parti ad attuare il cessate il fuoco, compreso il Libano".
Israele ha continuato a colpire il Libano per tutta la giornata. Starmer ha affermato che il Regno Unito e' in "stretto contatto" con gli Stati Uniti e altri partner.
Interrogato sulla questione se il suo rapporto con il Presidente degli Stati Uniti fosse "a pezzi", ha risposto: “I miei principi e i miei valori mi hanno indotto a non lasciarci coinvolgere in azioni senza una base legale, senza un piano valido e ben ponderato”.
Nuovo raid israeliano su Beirut, colpito un quartiere residenziale
Un nuovo attacco israeliano ha colpito la capitale libanese Beirut, prendendo di mira un quartiere residenziale, poche ore dopo la vasta ondata di raid che ha interessato diverse zone del paese. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Nna. "Un raid nemico ha preso di mira (il quartiere) Tallet al-Khayyat a Beirut", ha riferito Nna. I giornalisti dell'Afp hanno udito delle esplosioni nella vicina zona di Hamra. L'attacco ha preso di mira un edificio, in parte crollato, e i soccorritori sono giunti sul posto per trarre in salvo eventuali vittime.
Msf: 'In Libano situazione caotica, molti feriti con emorragie gravi'
All'ospedale pubblico Rafik Hariri di Beirut i "pazienti arrivano con ferite da schegge ed emorragie gravi. Uno è arrivato in ospedale dopo aver perso entrambe le gambe. La situazione è caotica", mentre nell'ospedale Jabal Amel di Sour, nel sud del Libano, Medici senza frontiere registra "un afflusso di pazienti feriti, tra cui una bambina che ha perso 6 membri della sua famiglia" e "una delle famiglie che è stata portata in ospedale era tornata a casa poche ore prima, pensando che fosse in vigore un cessate il fuoco". A raccontarlo è Christopher Stokes, coordinatore delle emergenze di Msf in Libano.
"Allo stesso tempo, il personale sanitario viene ferito e spinto allo sfinimento: ieri sera l'ospedale Hiram, sempre a Sour, dove Msf ha fornito delle donazioni, è stato colpito dalle forze israeliane, ferendo diversi operatori sanitari - spiega - Gli attacchi continui contro i civili devono cessare. Le strutture sanitarie, il personale e i pazienti devono essere protetti. Il ripetuto sfollamento forzato delle persone - un crimine di guerra - deve cessare".
Dall'ospedale Rafik Hariri di Beirut Safa Bleik, vice coordinatrice medica di Msf, racconta che almeno 40 feriti sono arrivati al pronto soccorso e che ad alcuni pazienti sono state amputate entrambe le gambe. "La situazione è incredibilmente difficile e le sale sono piene" spiega.
Dall'ospedale Jabal Amel di Sour, vicino a Tiro, la dottoresa Thienminh Dinh racconta che durante la notte c'erano stati festeggiamenti per il cessate il fuoco. Oggi le bombe: "Abbiamo curato delle sorelle i cui corpi erano crivellati di schegge" racconta. "Questo pomeriggio le bombe hanno continuato a cadere intorno a noi, a far tremare le pareti degli ospedali, mentre i corpi continuavano ad arrivare in ospedale" aggiunge.
Ministro della Sanità iraniano: "Oltre 100 raid aerei contro civili innocenti a Beirut e nel resto del Paese"
Il bilancio vittime destinato a salire perché si sta scavando tra le macerie Beirut, 8 apr. (Adnkronos) - "Stiamo fronteggiando una pericolosa escalation in Libano, un'aggressione israeliana con oltre 100 raid aerei contro civili innocenti a Beirut, Dahiyeh, Bekaa e nel sud". E' quanto ha detto ad Al Jazeera il ministro della Sanità libanese, Rakan Nassereddine, aggiungendo che il bilancio delle vittime, 89 morti ed oltre 800 feriti, è da considerarsi provvisorio perché si sta scavando sotto le macerie. "Le necessità stanno aumentato, la portata dell'attacco è enorme", ha detto ancora spiegando che i feriti stanno arrivando negli ospedali, spiegando che gli israeliani stanno prendendo di mira anche ospedali, centri medici e ambulanze.
Attacco a Unifil: Tajani convoca l'ambasciatore di Israele
L'ambasciatore di Israele in Italia e' stato convocato alle 19,30 alla Farnesina su richiesta del ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo l'incidente di oggi in Libano, dove un convoglio di mezzi italiani della missione Onu Unifil e' stato bersagliato da unita' delle IDF.
Teheran: nessun colloquio con Usa senza stop attacchi in Libano
L’Iran parteciperà ai colloqui con funzionari degli Stati Uniti a Islamabad solo se il Libano verrà incluso nell’accordo di cessate il fuoco. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti vicine al dossier. Lo stato iraniano ha anche avvertito che potrebbe rivedere la propria decisione sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Inoltre, i mediatori iraniani hanno ribadito che continueranno a condurre attacchi contro i Paesi della regione, incluso Israele, se i raid israeliani continueranno.
89 morti e 720 feriti in attacchi di oggi di Israele, lo comunica il ministro della Salute libanese
E' di almeno 89 morti e 720 feriti il bilancio degli attacchi sferrati oggi da Israele su diverse località in Libano, inclusa la capitale Beirut. Lo ha affermato ad Al Jazeera il ministro della Salute libanese, Rakan Nassereddine, secondo il quale il bilancio è destinato ad aumentare poiché molte persone sono ancora sepolte sotto le macerie. "Ci troviamo di fronte a una pericolosa escalation in Libano, un'aggressione israeliana con oltre 100 raid aerei che hanno preso di mira civili innocenti a Beirut, Dahiyeh, nella Bekaa, sul Monte Libano e nel sud del Paese", ha sottolineato il ministro della Salute del Libano aggiungendo che gli attacchi israeliani hanno colpito anche ospedali, centri medici e ambulanze.
Beirut colpita da raid israeliani, fumo sulla città: attaccati oltre 100 obiettivi
Il primo ministro Nawaf Salam, in una dichiarazione, ha accusato Israele di aver inasprito la situazione proprio nel momento in cui i funzionari libanesi stavano cercando di negoziare una soluzione, e di aver colpito aree civili con “totale disprezzo per i principi del diritto internazionale e del diritto umanitario internazionale — principi che, in ogni caso, non ha mai rispettato”.
Raid israeliani su Beirut, le immagini dei soccorsi tra le macerie
Iran evoca la "violazione del cessate il fuoco"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha evocato le "violazioni del cessate il fuoco" da parte di Israele in Libano durante una telefonata con il comandante delle forze armate pakistane, il maresciallo Asim Munir, mediatore della fragile tregua tra Stati Uniti e Iran. Meno di un paio d'ore dopo l'agenzia iraniana Fars, legata ai Pasdaran, ha dato notizia di un nuovo blocco al transito nello Stretto di Hormuz e che la Repubblica islamica starebbe valutando di riprendere gli attacchi contro Israele.
Il ministro degli Affari sociali libanese, Haneed Sayed ha condannato l'ampia portata degli attacchi israeliani, definendoli una “svolta molto pericolosa”. “Questi attacchi ora colpiscono il cuore di Beirut… La metà degli sfollati interni si trova a Beirut in questa zona", ha detto, aggiungendo di aver appena attraversato in auto le aree colpite. Ha affermato che il governo libanese è pronto ad avviare negoziati con Israele per porre fine alle ostilità, un'offerta che il presidente aveva già fatto in precedenza. Israele non ha risposto. "Ci sono appelli e sforzi in corso proprio mentre parliamo", ha detto Sayed.
Israele aveva affermato subito che l'accordo non avrebbe riguardato la guerra contro Hezbollah
Israele aveva affermato subito che l'accordo non avrebbe riguardato la guerra contro Hezbollah, il "partito di Dio" che controlla gran parte del sud del paese. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno definito quello di oggi “il più grande attacco coordinato” del 2026 sul Libano, spiegando di avere dispiegato cinquanta caccia, sganciato circa 160 bombe, colpito oltre cento obiettivi tra lanciamissili, centri di comando e infrastrutture di intelligence. Ha inoltre accusato Hezbollah di usare i civili come scudi umani. Gli attacchi, specifica Idf, hanno colpito anche e il sud del paese e, a est, la valle della Bekaa, dove secondo i media libanesi sarebbe stato colpito un cimitero durante un funerale, uccidendo dieci persone.
Una colonna italiana dell'Unifil è stata bloccata dall'Idf
“Una colonna italiana dell'Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata dall'Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo, per fortuna nessun ferito ma la colonna è dovuta rientrare”, ha riferito alla Camera il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, annunciando che chiederà conto Israele e che l'Italia sarà “inflessibile”.
Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha espresso “la più ferma e indignata protesta”, .definendo "inaccettabile che militari italiani impegnati sotto bandiera delle Nazioni Unite, con compiti esclusivamente di garanzia della pace e della stabilità, vengano esposti a situazioni di rischio da parte dell'esercito israeliano".
Fonte: www.rainews.it
