Picchiati gli attivisti della Flotilla: "40 ore di crudeltà deliberata"
175 sequestrati sulle navi israeliane senza acqua e cibo, picchiati e trascinati con le mani legate. Paura per due attivisti deportati in Israele
Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sbarcati a Creta dopo esser stati intercettati in acque internazionali dall'esercito israeliano denunciano le violenze die militari di Tel Aviv: "40 ore di crudeltà deliberata" a bordo di una nave militare.
Un comunicato diffuso sui social è accompagnato da video e testimonianze delle persone sequestrate da Israele.
"Sono stati loro negati cibo e acqua sufficienti. Sono stati costretti a dormire sul pavimento, che veniva deliberatamente e ripetutamente allagato", afferma la Global Sumud Flotilla, denunciando anche come, "quando i militari hanno cercato di sequestrare due partecipanti", ovvero gli attivisti Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, i loro compagni "hanno opposto resistenza pacifica" e "la risposta è stata di pura violenza": pugni, calci e persone "trascinate sul ponte con le mani legate dietro la schiena". La Flotilla mostra le prove in video: c'è chi ha riportato nasi rotti e costole incrinate. Ci sono stati e pestaggi e che sarebbero stati "esplosi colpi d'arma da fuoco". Keshek e Ávila sono poi stati deportati verso Israele per essere processati, c'è paura per la loro sorte.
Una volta sbarcati a Creta i 175 liberati, di cui 23 italiani, la polizia greca avrebbe poi "trattenuto l'equipaggio su autobus, negando loro la possibilità di andarsene". Circa 60 persone hanno avviato uno sciopero della fame come forma di protesta. "Questo è un attacco violento contro civili pacifici. Non volgeremo lo sguardo altrove. Chiediamo la loro liberazione e responsabilità internazionale ora".
Fonte: www.rainews.it
