Trump firma la legge sui file di Epstein: "Una bufala, si ritorcerà sui democratici"
Il presidente su Truth: "Epstein fu incriminato sotto l'amministrazione Trump nel 2019, è stato democratico tutta la vita". L'ex segretario al Tesoro Larry Summers si ritira dalle docenze
AFP Il presidente americano Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth di aver firmato la legge con cui il Congresso ha chiesto al dipartimento di Giustizia di divulgare tutti i documenti del caso Jeffrey Epstein, il finanziere morto nel 2019 in carcere, dove era stato rinchiuso con l'accusa di traffico sessuale di minorenni. "Quest'ultima bufala", scrive Trump, "si ritorcerà contro i democratici come tutte le altre".
Nel suo lungo post su Truth, Donald Trump lancia un attacco all'opposizione e al suo predecessore, Joe Biden.
"Jeffrey Epstein, che fu incriminato dal dipartimento di Giustizia sotto l'amministrazione Trump nel 2019 (non dai Democratici!), è stato un democratico per tutta la vita, ha donato migliaia di dollari a politici democratici ed era profondamente legato a molte figure democratiche note, come Bill Clinton (che viaggiò sul suo aereo 26 volte), Larry Summers (che si è appena dimesso da molti consigli di amministrazione, incluso Harvard), il viscido attivista politico Reid Hoffman, il leader di minoranza Hakeem Jeffries (che chiese a Epstein di donare alla sua campagna dopo che Epstein era stato incriminato), la deputata democratica Stacey Plaskett, e molti altri".
"Forse", aggiunge, "la verità su questi Democratici, e sulle loro associazioni con Jeffrey Epstein, verrà presto rivelata". Trump ricorda che Biden "non ha consegnato neanche un file o una pagina relativa al democratico Epstein, né ha mai parlato di lui". I Democratici, continua il Presidente, hanno "usato la questione Epstein per cercare di distrarre dalle nostre straordinarie vittorie". A riguardo Trump cita i tagli fiscali, la messa in sicurezza dei confini e le "otto guerre terminate".
Anche se è arrivata la firma di Donald Trump all'Epstein Files Transparency Act, la legge approvata dal Congresso per la divulgazione di tutti i file su Jeffrey Epstein, non è certo che il Congresso potrà ottenere tutti i documenti.
Resta discrezione del dipartimento di Giustizia, guidato dalla fedelissima di Trump, la procuratrice generale Pam Bondi, decidere cosa desecretare e cosa no. Ma, in base alla legge, conteranno solo le informazioni che saranno ritenute sensibili per la sicurezza personale e nazionale e non quelle che potrebbero impattare sull'immagine politica delle persone citate da Epstein, incluso lo stesso presidente.
La legge richiede, tra i vari punti, la consegna al Congresso dell'elenco con i nomi di tutti i rappresentanti delle amministrazioni e politici citati nei file, mentre verranno tutelati i nomi delle vittime e censurato tutto il materiale video e fotografico degli abusi. I tempi per il rilascio dei fascicoli non è ancora chiaro.
A complicare la pubblicazione è anche l'avvio dell'inchiesta sui presunti legami tra l'ex presidente Bill Clinton ed Epstein. L'indagine è stata ordinata da Trump al dipartimento di Giustizia, che ha subito nominato il procuratore che si occuperà del caso, Jay Clayton, del distretto di New York. Molti documenti potrebbero restare riservati perché materia del nuovo procedimento.
Fonte: www.rainews.it
