Petrolio in picchiata e Borse in festa, il governo preme sui prezzi alla pompa
Gli spiragli di pace in Iran spingono Milano al +3,7%. Il ministro Urso convoca i distributori: "Adeguare subito i costi per i consumatori"
Il crollo del prezzo del petrolio, innescato dalle recenti speranze di stabilità in Medio Oriente, sta portando una boccata d'ossigeno ai mercati internazionali e all'economia nazionale. Piazza Affari ha reagito con entusiasmo, chiudendo la giornata con un balzo del +3,7%, segnando una netta inversione di tendenza dopo settimane di forte volatilità e incertezza.
Sul fronte interno, il governo si muove per garantire che il calo delle quotazioni del greggio si traduca rapidamente in un risparmio per i cittadini. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha già convocato le società di distribuzione dei carburanti per monitorare la situazione. L'obiettivo dell'esecutivo è chiaro: evitare ritardi speculativi e assicurare che la discesa dei costi energetici si rifletta immediatamente sui prezzi alla pompa, offrendo un sostegno concreto a famiglie e imprese in questa fase di assestamento.
Fonte: www.rainews.it
