Molestate in metro da gruppo di ragazzi, vigilante interviene ed estrae la pistola: sospeso da Atm
L'azienda: "Non c'era necessità di legittima difesa". La replica: "Ho fatto il mio dovere"
Ansa Un addetto alla sicurezza nella metro di Milano ha estratto la pistola in stazione dopo che alcune ragazze erano state molestate da una banda di ragazzi. Per questo motivo, Atm ha deciso di sospenderlo dal lavoro, motivando la decisione col fatto che il vigilante avrebbe compiuto quel gesto “senza necessità di legittima difesa”.
La vicenda
La vicenda dell’addetto alla sicurezza sospeso da Atm è finita al centro delle cronache: il 21 marzo scorso tre addetti alla sicurezza hanno raccolto la richiesta di aiuto di un gruppo di ragazze, infastidite da una banda di ragazzi con bottiglie e bicchieri in mano nella stazione di Cadorna della metropolitana di Milano. .
Dopo che le ragazze sono scese sulla banchina e sono andate via, uno dei tre vigilanti è andato in soccorso di un collega, a cui uno dei ragazzi aveva rovesciato addosso il contenuto di un bicchiere. A quel punto, uno degli addetti alla sicurezza, Ilario Esposito, ha estratto la pistola dalla fondina, non puntandola contro nessuno ma tenendola sul petto rivolta verso il basso. L'uomo è stato poi sospeso da Atm.
Il racconto del vigilante
Il vigilante ha raccontato: “Io ho avuto semplicemente paura. Le loro intenzioni non erano sicuramente bonarie e poi abbiamo saputo che le ragazze erano state molestate verbalmente”. E ha aggiunto: “Noi non abbiamo fatto altro che chiedere ai ragazzi il titolo di viaggio e di abbandonare la vettura. Loro ci hanno risposto in modo sfrontato che non avevano il titolo di viaggio e che erano abituati a viaggiare così. Abbiamo chiesto di scendere e qualcuno di loro si è mostrato insofferente. Quando sono scesi, brandivano le bottiglie piene di alcol con fare minaccioso verso di noi“.
Ancora il vigilante: “Io ho scelto in quel momento di estrarre l’arma, non potevo sapere cosa sarebbe potuto succedere. Ho fatto tre passi indietro, ho preso l’arma col dito fuori dal grilletto, l’ho portata al mio petto in posizione di sicurezza”.
L’uomo ha dichiarato ancora: “Il mio è stato un gesto di deterrenza, non ho minacciato nessuno. Non è stato un gesto di spavalderia. Ho intimato con la mano sinistra più volte ai ragazzi di abbassare le bottiglie, alla fine loro hanno desistito. Punto, non è successo null’altro”.
La nota di Atm sull’addetto alla sicurezza sospeso
Atm (Azienda Trasporti Milanesi) ha diffuso una nota su quanto accaduto lo scorso 21 marzo in metro a Milano. L’azienda ha spiegato che, in base agli accertamenti effettuati, il vigilante “ha del tutto disatteso i protocolli operativi“, estraendo la pistola “senza necessità di legittima difesa dopo una colluttazione fisica con uno dei ragazzi”. Per questo motivo, l’addetto alla sicurezza è stato sospeso dal servizio. Da un mese è senza lavoro e i colleghi, col sindacato, hanno avviato una raccolta fondi.
Fonte: www.rainews.it
