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Jet Usa abbattuto: le incredibili storie di sopravvivenza dei piloti americani
Dal salvataggio di Scott O'Grady in Bosnia alla prigionia di John McCain in Vietnam: un viaggio tra le vicende dei piloti Usa abbattuti in territorio nemico, tra missioni di recupero record e storie che hanno ispirato il cinema di Hollywood
Il destino di un pilota militare appeso a un filo dopo l’abbattimento del proprio velivolo è un tema che ha segnato profondamente la storia e l'immaginario collettivo degli Stati Uniti. Il servizio ripercorre alcuni dei casi più celebri di aviatori americani che, trovatisi soli in territorio ostile, hanno lottato per la sopravvivenza.
Dalla Bosnia alla Somalia
Uno dei casi più noti è quello di Scott O'Grady, abbattuto dalla contraerea serba nel 1995 sopra la Bosnia. O'Grady sopravvisse per una settimana mangiando insetti e nascondendosi nella boscaglia, prima di essere recuperato con un'operazione lampo dei Marines. La sua incredibile vicenda ha ispirato il celebre film "Behind Enemy Lines". Simile, ma con un esito iniziale più drammatico, fu la storia di Michael Durant nel 1993: il suo elicottero venne abbattuto a Mogadiscio (vicenda narrata in "Black Hawk Down"). Durant fu catturato e rilasciato solo dopo undici giorni di prigionia.
Il Passato illustre: Bush e McCain
La storia dei piloti abbattuti tocca anche figure che hanno segnato la politica mondiale. Nel 1944, il futuro presidente George H.W. Bush fu abbattuto dai giapponesi; dopo quattro ore su un canotto, fu tratto in salvo dal sottomarino USS Finback. Ben più dura fu la sorte di John McCain, abbattuto nei cieli di Hanoi nel 1967. McCain subì torture e una lunghissima prigionia, duratasi fino al 1973, prima di tornare in patria e iniziare la sua carriera politica.
Missioni da Record
Il servizio si conclude ricordando Iceal Hambleton, protagonista nel 1972 di quella che è considerata la missione di salvataggio più costosa e lunga (11 giorni) della storia militare statunitense in Vietnam.
Fonte: www.rainews.it
