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Iran-Usa, è stallo sui negoziati, Putin fa da paciere mentre milioni di iraniani perdono il lavoro
La proposta iraniana: stop alla guerra, Hormuz libero e rinvio questione nucleare. Araghchi parla col Cremlino. Una nave iraniana riesce a passare dallo Stretto
Milioni di iraniani hanno perso il lavoro e fino a 4,1 milioni di persone potrebbero cadere in povertà a causa del conflitto tra il loro Paese e Stati Uniti e Israele. Lo scrive Cnn che cita dati del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp), ricordando come l'economia iraniana già versasse in condizioni disastrose prima del conflitto, con un reddito nazionale pro capite crollato da circa 8.000 dollari nel 2012 a 5.000 dollari nel 2024, per inflazione, corruzione e sanzioni.
Ora le prospettive sono persino peggiori. Secondo l'Undp, i danni materiali causati da migliaia di raid aerei hanno provocato sfollamenti diffusi. Più di 23.000 fabbriche e aziende sono state colpite, riporta il media EcoIran. Ciò ha comportato la perdita diretta di un milione di posti di lavoro, ha detto il viceministro del Lavoro iraniano, Gholamhossein Mohammadi. La ricaduta sull'indotto ha causato la perdita di un altro milione di posti lavoro, secondo le stime della testata iraniana Etemad Online.
L'interruzione delle spedizioni, e quindi delle importazioni, ha inoltre destabilizzato la già fragile economia iraniana, "mettendo a rischio il 50% dei posti di lavoro e spingendo un ulteriore 5% della popolazione nella povertà", secondo Hadi Kahalzadeh del Quincy Institute, un think tank di politica estera. Secondo i dati ufficiali, il tasso di inflazione annuale a marzo ha raggiunto il 72%, ma per i beni di prima necessità è molto più elevato.
Questo mentre una petroliera che trasporta gas naturale liquefatto ha attraversato lo Stretto di Hormuz per la prima volta dall'inizio della guerra con l'Iran. Lo riporta Sky News sottolineando che la petroliera da 136.357 metri cubi è stata avvistata l'ultima volta nel Golfo il 30 marzo, ma è ricomparsa ieri al largo della costa occidentale dell'India, secondo i dati di tracciamento navale di Icis Lng Edge, MarineTraffic e Lseg.
Si tratta di un'ulteriore prova del fatto che le navi che navigano nel Golfo - ricorda il media - utilizzano tattiche elusive, come smettere di trasmettere la propria posizione o trasmettere numeri di identificazione falsi, per evitare di essere prese di mira.
Fonte: www.rainews.it
