Bomba in autostrada in Colombia, i morti sono almeno 20: la pista delle Farc
Attentato dinamitardo nel Cauca contro un bus. Cresce la violenza in vista delle elezioni del 29 maggio. Le autorità hanno attribuito l'attentato ai ribelli del gruppo guerrigliero FARC, ormai sciolto
Un attentato avvenuto ieri su un'autostrada nel sud-ovest della Colombia ha causato 20 morti e 36 feriti, poco più di un mese prima delle elezioni presidenziali. Le autorità hanno attribuito l'attentato ai ribelli del gruppo guerrigliero FARC, ormai sciolto, che non avevano accettato l'accordo di pace del 2016. Nel Paese si terranno le elezioni presidenziali il 31 maggio. L'attentato è avvenuto nel dipartimento di Cauca, una delle zone più colpite dall'offensiva guerrigliera prima delle elezioni e caratterizzata da una vasta area coltivata a coca.
Il bus colpito dall'esplosione della dinamite stava viaggiando lungo l'autostrada Panamericana presso Cajibio, nel sudovest del paese. Il presidente colombiano Gustavo Petro ha subito condannato l'attacco su X, definendone gli autori “terroristi, fascisti e narcotrafficanti”.
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Secondo le autorità del governo provinciale sono stati almeno 26 gli attentati portati avanti nelle ultime 48 ore dalla fazione di Mordisco e in tale contesto il governatore Octavio Guzmán ha chiesto al governo nazionale "un'azione decisa, costante ed efficace per affrontare la grave crisi di ordine pubblico che stiamo vivendo, nonché l'urgente presenza del ministero della Difesa a Cauca".
L'ondata di attacchi avviene a poco più di un mese dallo svolgimento delle elezioni generali e presidenziali, previste per il 29 maggio, e a poche ore dalla visita del presidente Gustavo Petro in Venezuela nel corso della quale è stato annunciato un accordo di cooperazione militare con Caracas per liberare le zone di confine dai gruppi paramilitari coinvolti in attività illegali come il traffico di droga e di minerali preziosi.
Fonte: www.rainews.it
