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Ucraina: ottimismo misto a cautela sui colloqui per la pace
"Il problema numero uno è la sorte dei territori rubati dai russi". Su questo, dice Zelensky, non può esserci resa. Dietro le quinte il lavorio diplomatico continua
Stati Uniti e Ucraina hanno redatto un nuovo accordo di pace in 19 punti, ma hanno lasciato che gli elementi politicamente più sensibili siano decisi da Donald Trump e Volodymyr Zelensky. A seguito dei colloqui di Ginevra, in cui una delegazione di Kiev ha incontrato Usa ed europei, la notizia della versione modificata del piano di Donald Trump è stata riportata dal Financial Times. Washington e Kiev, dopo ore di colloqui, hanno raggiunto accordi su diverse questioni, ma hanno "messo tra parentesi" i punti più controversi, tra cui le questioni territoriali e le relazioni fra Nato, Russia e Stati Uniti, ha riferito al giornale il primo viceministro degli Esteri ucraino Sergiy Kyslytsya, che faceva parte della delegazione a Ginevra. Zelensky lo aveva detto a inizio giornata parlando al Parlamento svedese: il "problema principale" che ostacola i negoziati di pace è la richiesta di Vladimir Putin di ottenere il riconoscimento legale del territorio che ha "rubato" all'Ucraina. Ma ora attende di essere aggiornato direttamente dalla delegazione ucraina di ritorno da Ginevra per "decidere i passi successivi e i tempi". "Potrebbe davvero succedere qualcosa di buono", ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, invitando comunque a "non credere finché non si vede". La scadenza di giovedì che aveva inizialmente fissato per Zelensky per accettare il suo piano in 28 punti sembra potrebbe slittare, mentre fervono le trattative. Cautela hanno espresso in particolare gli europei, che nelle scorse ore avevano fatto circolare quella che la stampa ha definito una 'controproposta'. "Non stiamo parlando di controproposte", ha precisato la Commissione Ue, sottolineando che "un impegno europeo forte e coordinato ha prodotto progressi costruttivi nei negoziati per un piano di pace", ma evidenziando che "c'è ancora molto lavoro da fare".Diversi leader Ue, fra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, lunedì si sono riuniti a Luanda, in Angola, a margine del vertice Ue-Unione Africana, convocati dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa per discutere dell'Ucraina. Oltre all'Italia c'erano Polonia, Spagna, Repubblica Ceca, Portogallo, Germania, Croazia, Paesi Bassi e Slovacchia, Irlanda. E in video collegamento, insieme all'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas, i leader di Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Grecia, Finlandia, Francia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Romania, Slovenia e Svezia. "Alcune questioni sono state chiarite, ma sappiamo anche che la pace in Ucraina non arriverà dall'oggi al domani. Il mio messaggio finale in questo contesto è che l'Ucraina non può essere costretta a fare concessioni territoriali unilaterali", ha avvertito il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Domani è in programma una riunione in videoconferenza della coalizione dei volenterosi.Da parte russa, intanto, il presidente Vladimir Putin, ha avuto intanto un colloquio con l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan, al quale ha detto che la proposta Usa "nella versione che abbiamo esaminato, è coerente con le discussioni del vertice russo-americano in Alaska e, in linea di principio, potrebbe costituire la base per un accordo di pace definitivo". La Russia ha fatto sapere che "ci è stata fornita una bozza che è in fase di discussione e che, naturalmente, sarà soggetta a revisione e modifica, sia da parte nostra che, molto probabilmente, da parte ucraina, americana ed europea". Per il Cremlino, però, al momento non è previsto un incontro tra le delegazioni russa e statunitense "questa settimana". Secondo Mosca, inoltre, il piano europeo filtrato sulla stampa - che prevede un tetto più alto per l'esercito di Kiev rispetto al piano Trump, lascia alla Nato la decisione su un'eventuale adesione dell'Ucraina e rimanda a negoziati post cessate il fuoco le discussioni sui territori - "non è costruttivo".
Fonte: www.rainews.it
