Nuovo scontro Trump-Vaticano: "Il Papa mette in pericolo i cattolici"
Attacco frontale di Donald Trump contro Papa Leone. Il Presidente USA accusa il Pontefice di essere troppo morbido sull'Iran. Mentre il Cardinale Parolin difende la linea della Chiesa, Marco Rubio arriva a Roma per mediare
Si infiamma nuovamente lo scontro diplomatico tra la Casa Bianca e il Vaticano. In un'intervista telefonica rilasciata a Hugh Hewitt per l'emittente conservatrice Salem News, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato accuse pesantissime contro il Pontefice, affermando che "il Papa sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone".
Al centro della polemica ci sarebbe la posizione della Santa Sede sul dossier iraniano. Secondo Trump, il Papa riterrebbe accettabile che Teheran ottenga armi nucleari, una prospettiva che il Presidente americano definisce pericolosa e inaccettabile. Si tratta del secondo affondo in meno di un mese: già ad aprile, Trump aveva descritto Papa Leone (il primo pontefice statunitense, al secolo Prevost) come "debole sul crimine" e "pessimo in politica estera".
La replica del Vaticano
La risposta della Chiesa non si è fatta attendere. Il Segretario di Stato, il Cardinale Parolin, ha ribadito con fermezza la missione del soglio pontificio: "Il Papa va avanti per la sua strada nel predicare il Vangelo e la pace, che piaccia o non piaccia". Lo stesso Pontefice, in precedenza, aveva dichiarato di non temere l'amministrazione Trump e di voler continuare a parlare apertamente contro la guerra.
Diplomazia in salita
Il nuovo attacco arriva in un momento delicatissimo, alla vigilia della missione a Roma del Segretario di Stato americano Marco Rubio. L'obiettivo di Rubio sarebbe quello di ricucire i rapporti, ormai ai minimi storici, tra Washington e la Santa Sede.
Tuttavia, il clima di isolazionismo di Trump non sembra placarsi: nella stessa intervista, il tycoon ha riservato parole dure anche per gli alleati della NATO, accusandoli di non essere stati al fianco degli Stati Uniti nel momento del bisogno. La tensione internazionale resta altissima.
Fonte: www.rainews.it
