Hantavirus, 3 morti sulla nave da crociera MV Hondius, Oms: "Possibile trasmissione da uomo a uomo"
Un gruppo di epidemiologi ispezionerà la lussuosa nave crociera olandese per decidere la destinazione dello sbarco. Oms: "Al momento 7 le persone colpite, il virus potrebbe essere salito a bordo con un passeggero". L'appello dell'influencer a bordo"
Sono circa 150 le persone a bordo della nave da crociera MV Hondius isolate al largo di Capo Verde dopo un sospetto focolaio di hantavirus che ha causato tre morti e almeno quattro casi di malattia.
Un gruppo di epidemiologi ispezionerà nel pomeriggio la nave crociera Mv Hondius, ancorata al largo di Capo Verde, per valutare la situazione esatta del focolaio di hantavirus a bordo e del rischio per i passeggeri, e poi decidere la destinazione finale della nave per il loro sbarco. È quanto segnala il ministero spagnolo della Sanità, dopo la riunione avuta con l'Organizzazione Mondiale della Salute
La nave resta al largo di Capo Verde, porto di arrivo della crociera, dopo che le autorità locali hanno rifiutato lo sbarco.
La valutazione della situazione, segnalano fonti ministeriali, sarà a carico degli esperti dell'Oms. E nessuna delle ipotesi, al momento è esclusa: sia la possibilità che la nave si diriga verso le Canarie, sia quella che i passeggeri siano rimpatriati dal porto di origine della crociera, nei Paesi Bassi.
Fonti della Moncloa hanno spiegato che la riunione fra il ministero della Sanità e l'Oms è servita a "valutare i vari scenari" e la possibilità che la nave attracchi alla fine nell'arcipelago delle Canarie è, pertanto, "solo una delle opzioni".
Van Kerkhove (Oms): “Possibile trasmissione da uomo a uomo”
Come riferisce la Cnn a bordo della nave da crociera potrebbe essersi verificata una trasmissione da uomo a uomo. "Sappiamo che alcuni dei casi hanno avuto contatti molto ravvicinati e certamente non si può escludere la trasmissione da uomo a uomo. Quindi, a scopo precauzionale, stiamo ipotizzando questa possibilità", ha dichiarato ai giornalisti Maria Van Kerkhove, direttrice dell’Organizzazione mondiale della sanità per la preparazione e la prevenzione di epidemie e pandemie.
Insomma, il virus potrebbe essere salito a bordo con un passeggero e poi essersi trasmesso agli altri. Al momento sarebbero sette le persone colpite. "Il rischio per la popolazione generale è basso", ha ribadito Van Kerhove. "Non si tratta di un virus che si diffonde come l'influenza o Covid-19. È molto diverso”.
Quasi 150 persone, fra cui 17 americani, sono ancora bloccate a bordo della MV Hondius, attualmente ferma al largo delle coste dell'Africa occidentale.
La nave, gestita dalla compagnia Oceanwide Expeditions, è partita da Ushuaia, in Argentina, il mese scorso per una traversata dell'Oceano Atlantico, con tappe in alcune delle isole più remote del mondo.
Durante il viaggio, tuttavia, diversi passeggeri si sono ammalati di una malattia respiratoria a rapida progressione, ha dichiarato la compagnia.
Governatore Canarie: “La nave da crociera sia assistita a Capo Verde”
Il presidente del governo delle Canarie, Fernando Clavijo, ha comunicato oggi alla ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, che "la cosa ragionevole" è che la nave crociera con un focolaio di hantavirus "sia assistita a Capo Verde", dove è ormeggiata, "se non c'è rischio per la vita delle persone".
In dichiarazioni ai media da Bruxelles, dove ha partecipato a una riunione con il commissario dei Trasporti e Turismo sulla crisi energetica, Clavijo ha ribadito la posizione del governo regionale: "Se bisogna evacuare" i passeggeri della Mv Hondius "o dare garanzie" di assistenza, queste "si possono offrire dove si trova già la nave, non fare un'altra tappa" fino all'arcipelago spagnolo nell'Atlantico.
Parlando all'emittente pubblica Tve, Clavijo ha chiarito di essere in attesa delle decisioni dell'Oms e di essere in contatto diretto con la ministra della Sanità. E ha segnalato che "i tecnici sanitari" delle Canarie "ritengono che le persone colpite dal focolaio siano assistite in maniera adeguata nel luogo in cui si trova la nave". "A partire da questo, se l'Oms propone una cosa diversa, dovrà giustificarla", ha aggiunto il presidente regionale.
Da parte sua, il delegato del governo alle Canarie, il prefetto Anselmo Pestana, ha detto ai media che il diniego di accogliere la nave potrebbe considerarsi "un'omissione di soccorso". E ha inoltre evidenziato che l'arcipelago iberico dispone di collegamenti aerei che consentirebbero ai passeggeri sbarcati di continuare successivamente il viaggio per il rimpatrio nei rispettivi Paesi d'origine.
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La caccia alla fonte del contagio
Era partita da Ushuaia, in Argentina, l'1 aprile 2026 la lussuosa nave oceanica olandese, 82 cabine, ora oggi assediata da un sospetto focolaio di hantavirus.
Nel dettaglio, si tratta di una nave da spedizione, con passeggeri che sbarcavano su diverse isole dell'Oceano Atlantico per dedicarsi al birdwatching e ad altre attività e non si esclude che possa esserci una fonte di esposizione al virus proprio su queste isole. Ogni dettaglio del viaggio è finito sotto la lente degli esperti coordinati dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che definiscono basso il rischio a livello globale legato al focolaio ma vogliono ricostruirne la dinamica. Obiettivo: capire l'origine delle infezioni che hanno provocato finora 7 casi (2 confermati e 5 sospetti) con 3 morti. Come spiegato oggi a Ginevra, un'ipotesi è che le prime infezioni possano essersi verificate al di fuori della nave e che possa esserci stata una trasmissione da uomo a uomo, tra persone a stretto contatto.
Il viaggio e l'equipaggio
Intanto in un focus dell'Oms è stato ricostruito l'itinerario seguito dall'imbarcazione con i suoi 88 passeggeri e 59 membri dell'equipaggio (totale 147 persone) attraverso l'Atlantico meridionale.
Il viaggio ha previsto numerose soste in regioni remote ed ecologicamente diverse: Antartide continentale, Georgia del Sud, Isola Nightingale, Tristan da Cunha, Sant'Elena e Isola di Ascensione. "Non è stato possibile determinare l'entità del contatto dei passeggeri con la fauna locale durante il viaggio, o prima dell'imbarco a Ushuaia", spiega l'agenzia nel report. A bordo, passeggeri ed equipaggio rappresentano 23 nazionalità. Le autorità degli Stati parte coinvolti nella gestione dell'evento fino ad oggi - Capo Verde, Paesi Bassi, Spagna, Sudafrica e Regno Unito - hanno avviato misure di risposta coordinate, tra cui, in collaborazione continua tra l'Oms e i Focal Point nazionali del Regolamento sanitario internazionale (Ihr) di Capo Verde, Paesi Bassi, Sudafrica, Spagna e Regno Unito, per garantire la tempestiva condivisione delle informazioni e il coordinamento delle azioni.
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Le raccomandazioni ai passeggeri
Ai passeggeri a bordo è stato consigliato di mantenere il massimo distanziamento fisico e di rimanere nelle proprie cabine, ove possibile, informa l'Oms, mentre proseguono le indagini epidemiologiche a tutto campo per determinare la fonte dell'esposizione.
Il Focal Point dell'Argentina ha condiviso gli elenchi dei passeggeri e dell'equipaggio con gli altri Focal Point, in base alla nazionalità di ciascuna persona. I colloqui per la gestione clinica e l'evacuazione medica dei passeggeri sintomatici si sono svolti tra il Segretariato del Team medico di emergenza (Emt) dell'Oms e il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze (Ercc ) dell'Ue.
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Fonte: www.rainews.it
